Il consiglio comunale dà il via libera all’indizione della conferenza di servizi preliminare per discutere sullo studio di fattibilità per le opere a terra di Marina di Stabia. Ma la proposta di variante va prima ridiscussa, sulla scorta delle considerazioni espresse in aula, al fine di redigere un apposito documento politico a cui la proprietà dovrà fare riferimento, in linea con gli indirizzi espressi dall’amministrazione comunale in materia urbanistica e delle finalità già declinate nel contratto d’area, lo strumento che dal 1998 regola le procedure per la realizzazione delle opere di Marina di Stabia.
Resta irrisolto, dunque, il dilemma sulla realizzazione delle case tra le opere a terra del porto turistico di corso Alcide De Gasperi. Il sindaco Gaetano Cimmino, nelle sue comunicazioni, di fatto demanda al Ministero competenze le valutazioni e il parere in merito alla possibilità di derogare rispetto al contratto d’area, che definisce le direttrici, incluse anche nelle linee di programmazione dell’amministrazione, e le categorie funzionali dell’area, compatibili esclusivamente con la vocazione turistica, ricreativa, direzionale, commerciale e artigianale. Per realizzare i 120 vani residenziali, pertanto, è necessaria una deroga del Ministero, ad oggi tutt’altro che scontata. E a seguire poi dovrà esprimere eventualmente il proprio consenso anche il consiglio comunale, chiamato a definire l’effettiva necessità di un’opera che andrebbe a rivoluzionare l’intero assetto del waterfront.
“La proposta progettuale dovrà, quindi, fornire la concreta fattibilità tecnica, amministrativa ed economica per ridisegnare radicalmente l’intera area, verificando la possibilità di configurare un nuovo assetto infrastrutturale dell’intera linea di costa, capace di offrire maggiori e qualificanti aperture verso il mare con l’obiettivo sia di realizzare il più grande lungomare (tra il nuovo e il vecchio porto) del golfo di Napoli sia di favorire la frequentazione dei luoghi da parte dei cittadini” ha spiegato il sindaco nella sua relazione introduttiva. Ma è sulle vocazioni dell’area che si è aperto il dibattito con l’opposizione. “Apprendo che il sindaco ora dice no alle case. Sono d’accordo con questa linea, ma poteva dirlo prima, quando affermava altro. Così si è perso solo tempo” ha affermato il consigliere Tonino Scala, mentre i consiglieri Andrea Di Martino e Giovanni Nastelli hanno sostenuto la necessità di “rinviare la votazione del 16 luglio per il Piano Strategico dell’Autorità Portuale, al fine di concordare la linea con Fincantieri, che rischia di essere penalizzata dalla realizzazione di un polo crocieristico”.
Una valutazione sposata anche dal sindaco, che insieme all’intero consiglio comunale, ha promosso la votazione di un ordine del giorno per investire anche il governatore Vincenzo De Luca sulla concertazione del Piano Strategico, con conseguente rinvio della votazione.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.