Il futuro del waterfront di corso De Gasperi giungerà fra 4 giorni al punto di svolta. Si svolgerà giovedì 30 settembre la conferenza di servizi preliminare per discutere in merito alla proposta progettuale per le opere a terra di Marina di Stabia. Un tavolo tecnico a cui parteciperanno tutti gli enti preposti ad esprimere il parere sulla proposta e su un progetto destinato finalmente a cambiare il volto del waterfront stabiese. Giovedì mattina a Palazzo Sant’Anna saranno tutti riuniti per riprendere un discorso rimasto in sospeso per 15 anni, dopo la conclusione dei lavori per la realizzazione del porto turistico che costituisce uno dei principali porti di tutto il Mediterraneo ma che rappresenta tuttora un’oasi nel deserto con accesso esclusivo per gli ospiti e per i soci.
Saranno presenti la proprietà, la Regione Campania, la Soprintendenza di Napoli e tutti gli enti preposti ad esprimere il parere in merito alla proposta che prevede la realizzazione di un albergo di categoria superiore, con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali, un residence per 54 miniappartamenti (residenze temporanee, case vacanza) una spa e fitness. In questa chiave si innesta anche il mercato del mare, con negozi di vicinato e parco urbano. Ma la questione più spinosa relativa alla proposta riguarda l’ipotesi di realizzare un parco residenziale, con moduli abitativi di diversi tagli, dai 40 ai 130 metri quadrati, distribuiti su quattro livelli per gli edifici fronte strada e su tre per gli edifici fronte mare.
Il consiglio comunale di Castellammare di Stabia si è già espresso in tal senso, con un ordine del giorno che di fatto esclude la possibilità di realizzare un parco residenziale a mercato libero, consentendo invece l’opportunità di un residenziale strutturale e funzionale alla mission del Marina. Case vacanza per armatori e ospiti del porto turistico, dunque, ma l’obiettivo dell’amministrazione comunale, più volte espresso anche dal sindaco Gaetano Cimmino, consisterà nell’aprire Marina di Stabia alla città. E l’avvio dell’iter finalizzato a dare una svolta alla realizzazione delle opere a terra va in questa direzione, condivisa con tutti gli altri enti. Resta da capire se Marina di Stabia si presenterà alla conferenza di servizi con la proposta presentata nell’autunno 2019 o se porterà già un’ulteriore proposta più conforme alle linee del Contratto d’Area e all’ordine del giorno del consiglio comunale. Tra pochi giorni si scioglieranno tutti i dubbi. E chissà se il cambio di passo su Marina di Stabia non possa generare un effetto domino per recuperare l’intero waterfront e tutte le aree dismesse su corso De Gasperi.
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