Nel bando della Sint manca il modello per l'autocertificazione dei destinatari attestanti il possesso dei requisiti e così la scadenza del bando APU slitta di una settimana. L'anomalia deriva da un errore nella pubblicazione del bando sul sito della Sint, correlata alla mancanza dell'allegato C, la dichiarazione sostitutiva attestante la residenza o il domicilio nella Regione Campania, l'iscrizione al competente Centro per l'Impiego e soprattutto la conferma di essere disoccupato e privo di sostegno al reddito, oltre che ex percettore di indennità di sostegno al reddito scaduta dal 2014 al 2017, ossia prima dell'avvio delle attività di pubblica utilità. La scadenza era stata fissata per le ore 12.00 di oggi, 23 ottobre, ma è stata differita alla stessa ora del prossimo lunedì 30 ottobre.
Si tratta di manifestazione d'interesse per la ricerca di 65 soggetti da impegnare in attività di pubblica utilità (APU) presso il complesso immobiliare delle Nuove Terme, sul solco del decreto dirigenziale n°6 del 29 maggio da parte della Regione Campania. I 65 lavoratori sarebbero impiegati per lavori di giardinaggio, di emergenza e di varia natura in occasione di manifestazioni, sportive, culturali, caritatevoli. A ciascun lavoratore sarebbe corrisposta da Sint, quale soggetto utilizzatore, un’indennità mensile pari a 580,14 euro, previo accertamento della partecipazione effettiva alle attività ed in proporzione all’impegno orario. Per ogni destinatario è previsto un orario di utilizzo massimo di 20 ore settimanali, pari a circa 80 ore mensili, per un periodo massimo di 6 mesi.
La Sint sceglierà i candidati sulla base del possesso dei requisiti richiesti, ossia la residenza nel Comune di Castellammare di Stabia o nei Comuni limitrofi distanti non oltre i 30 Km dalla sede di svolgimento delle attività e l'autocertificato secondo l’allegato C del bando APU, proprio il modello dimenticato al momento della pubblicazione del bando.
Nei giorni scorsi, si è assistito ad un viavai di ex termali nei pressi dell'ufficio del sindaco per discutere in merito alle domande che però, in base al bando, andrebbero inviate mediante raccomandata a/r oppure consegnate a mano all'ufficio protocollo del Comune di Castellammare di Stabia. Il bando, d'altra parte, riguarda tutte le categorie di lavoratori, residenti a Castellammare e dintorni, esclusi dal ciclo produttivo ed ex percettori di ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione. L'impressione, dunque, è che possa scatenarsi una vera e propria guerra tra poveri, mentre l'amministrazione comunale dialoga con i termali.
Un quesito, intanto, si pone in essere. Chi ha già presentato la domanda, ha incluso anche l'allegato C? E se non lo ha inserito, in quanto non pubblicato a corredo del bando, dovrà ripresentare la domanda durante questa settimana o integrarla in sanatoria? Non è da escludere che qualcuno abbia pensato di consultare il decreto dirigenziale che includeva già l'autocertificazione, ma l'anomalia nella pubblicazione del bando rischia di creare più di qualche problema nella gestione della vicenda e nella scelta degli idonei.
Intanto, anche il Comune di Castellammare di Stabia si accinge ad inserirsi sulla scia del decreto regionale, ma potrebbe essere tardi per accedere ai fondi della Regione, già totalmente esauriti da maggio ad oggi. E se non ci sarà un rifinanziamento, per il Comune si tratterebbe di un'altra occasione sfumata per dare respiro per sei mesi a decine di famiglie.
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