Una corsa contro il tempo per rientrate tra i pochi “fortunati” che possono recarsi all’Asl e ricevere le cure previste dal sistema regionale. Al numero 40 scatta lo stop per carenza di fondi e occorre attendere il mese successivo. Lunghe file stamani nei pressi del presidio Asl di via Cosenza, dove in tanti hanno atteso diverse ore per ricevere l’assistenza medica, approfittando del primo del mese per poter anticipare tutti ed evitare di incappare nella tagliola dovuta alla carenza dei fondi, esauriti in genere dopo poche decine di visite. Ad attendere per ore anche un signore di 96 anni, accompagnato dal figlio all’alba per l’assistenza medica necessaria. Un disagio che attanaglia l’Asl e i centri diagnostici, alle prese con i tetti di spesa imposti per le prestazioni sanitarie da parte della Regione Campania. Un’emergenza sanitaria che è passata a lungo in secondo piano rispetto alla crisi globale connessa alla pandemia Covid-19, ma che evidenzia tuttavia un autentico dramma sociale. Accade infatti che centinaia di persone si rechino presso i centri accreditati campani per sottoporsi ad esami diagnostici e preferiscano rinviare l’appuntamento all’inizio del mese successivo, quando cioè sarà assicurata nuovamente la copertura economica da parte della Regione. Una coperta corta, dunque, che costringe in tanti a restare al palo, nella speranza, spesso vana, di ricevere la dovuta assistenza. In attesa che arrivino gli opportuni investimenti sul settore della Sanità, anche per le patologie che non fanno riferimento al Covid e che necessitano di cure adeguate, e non esose, in tutto il territorio regionale.
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