Ritardi nell’accesso al San Leonardo. Fratelli d'Italia invita l'ASL ha verificare i protocolli interni e di porre rimedio "a questo scempio".
«Abbiamo appreso, con sgomento ed evidente preoccupazione, che al pronto soccorso del P.O. San Leonardo di Castellammare di Stabia accade, con sempre maggiore frequenza, che all’ingresso pazienti bisognosi di cure immediate debbano aspettare finanche diverse ore prima di ricevere il risultato del tampone che gli consenta di accedere e finalmente ricevere le dovute cure» dicono il segretario cittadino Michele Aprea ed il consigliere comunale Ernesto Sica. «È giusto, anzi necessario per evitare la diffusione del contagio, che un paziente che accede al pronto soccorso debba sottoporsi preventivamente al tampone, ma non è accettabile che lo stesso paziente debba attendere ore per averne l’esito, rimanendo nel frattempo in balia di se stesso e delle patologie per le quali aveva ritenuto necessario recarsi al pronto soccorso per le cure del caso. Ciò a prescindere dal tipo di codice di accesso perché nessuno , prima di ricevere le visite opportune, può sapere se un eventuale codice verde si possa trasformare in giallo o in rosso. I pazienti, durante la estenuante attesa, sostano promiscuamente nello stesso ambiente trasformando il pronto soccorso in un potenziale cluster di coronavirus. Chiediamo, con forza e nell’interesse dei cittadini del comprensorio, che chi di dovere faccia le opportune verifiche sul perpetuarsi di questo scempio, di porre fine a questo malcostume e di cambiare il protocollo interno, se esiste, che fino ad oggi ha determinato questa inutile e dannosa vessazione per i pazienti. Con la salute dei cittadini non si scherza» concludono.
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