Il consiglio comunale più delicato dell'era Pannullo si sta celebrando questa mattina nell'aula “Falcone e Borsellino”. All'ordine del giorno c'è la valutazione sulla delibera salva-Sint e sul piano industriale della partecipata comunale che detiene il patrimonio della società Terme di Stabia spa. Allo stesso tempo, i lavori si stanno dedicando anche sulla questione delle luminarie natalizie e sulle possibili variazioni di bilancio. Assente il consigliere comunale, ed ex presidente dell'assise, Eduardo Melisse. Mancano, allo stesso tempo, anche Maria Amodio e Antonio Marino (che presto sarà sostituito da D'Apice). Di conseguenza. i voti della maggioranza sono 13. Approvazione quindi tutt'altro che scontata.
Segui con noi la diretta del consiglio comunale:
- L'inizio dei lavori è stato rimandato alle ore 10 per mancanza del numero legale.
- Ore 10, si inizia finalmente. Primo punto all'ordine del giorno: variazione di bilancio d'urgenza per luminarie ed eventi natalizi. Gaetano Cimmino ha attaccato pesantemente la maggioranza: « Ci sono state polemiche sulle luminarie con Ascom e associazioni dei quartieri. Arrivare a fine novembre per variazione sulle luminarie vuol dire arrivare in ritardo, come sempre. La questione doveva essere affrontata durante il bilancio di previsione con somma ingente e non con variazione attingendo ad altri capitoli di bilancio e danneggiando altri settori. Per gli eventi natalizi si rischia ritardo come per quelli estivi. Capirei queste cifre se ci fosse una programmazione, ma non c'è. A Salerno in bilancio si mettono 3 milioni di euro, tutto ciò è imparagonabile ma noi neanche possiamo essere gli ultimi della provincia di Napoli». Prova a minimizzare Alfano: «Ammettiamo il ritardo ma meglio tardi che mai, ci muniamo di uno strumento utile per migliorare il Natale grazie alla sollecitazione di tre assessori e al lavoro del dirigente Verdoliva. I dirigenti sono cambiati spesso. Eventi estivi annullati? Semplice, l'associazione non disponeva delle dovute autorizzazioni. Cimmino legge tre righe e mette su un discorso ampio, un fuoriclasse della politica». Anche Ungaro interviene sul caso delle luminarie: «Non è demagogia la nostra, avremmo avuto il piacere di conoscere il piano degli interventi sulla vicenda. Come verranno utilizzati i 106mila euro? Quali aree verranno interessate? Interrogativi per ora irrisolti». Prova a fare chiarezza il sindaco Antonio Pannullo: «Comprendo le ragioni dei rilievi dell'opposizione. Abbiamo approvato bilancio prudenziale che nasceva da una logica al ribasso in ragione del dissesto. Si è resa necessaria qualche variazione di bilancio in più per inquadrare gli interventi sul territorio che avessero più incisività. Abbiamo dovuto trovare un modo per integrare capitoli deficitari razionalizzando le spese che non saremmo riusciti a coprire». Francesco Iovino: «Le luminarie serviranno per valorizzare maggiormente la villa comunale. Se ci sono stati ritardi, la colpa è anche nostra».
- Sospensione di 45 minuti.
- La variazione di bilancio è stata approvata con 13 voti favorevoli e con ben 8 astenuti. La maggioranza porta avanti il primo punto all'ordine del giorno ma con difficoltà. La discussione a breve si concentrerà su Sint.
- Si parte con la presentazione del provvedimento Sint. Pesenti chiede un senso di responsabilità ai consiglieri: «Lo voti anche la minoranza perché ne trae vantaggio la città. È perfettibile ma valido».
- Ungaro presenta una pregiudiziale in cui chiede il rinvio del voto sul provvedimento a causa dei tempi tecnici ristretti per lo studio dello stesso. Il capogruppo d Prima Stabia propone un parere preventivo della Corte dei Conti sulla delibera salva-Sint.
- L'advisor presenta il piano industriale della Sint con una serie di diapositive che evidenziano i punti salienti dell'operazione: il piano di rientro della partecipata passa attraverso un bando di privatizzazione che ingloba Antiche e Nuove Terme, mentre il Comune si impegna a congelare il debito per sei anni, a concedere tariffe agevolate per Imu e Tasi e ad affidare Antiche Terme ed ex Caserma Cristallina con canone non elevato.
- La maggioranza rischia in merito all'approvazione della delibera salva-Sint. I numeri, infatti, rischiano di rivelarsi infausti, in ragione dell'assenza di Eduardo Melisse, Maria Amodio e Antonio Marino. Sono appena 12 i consiglieri di maggioranza presenti in aula. Col voto del sindaco il provvedimento passa, ma non si escludono colpi di scena.
- La pregiudiziale dell'opposizione è stata respinta, il voto non sarà rinviato.
- Approvata la delibera salva-Sint con 13 voti favorevoli, 2 astenuti e 2 contrari. Decisiva la permanenza in aula di Ciro Cascone e Tina Somma, consiglieri di Campania Libera, e di Vincenzo Amato e Mara Murino, consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno regalato a Pannullo il numero legale in aula, rendendo esecutivo il provvedimento. Cambia la maggioranza?
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