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Castellammare - L'ultimo appello dei DeP: «Serve un progetto che raccolga la voglia di riscatto della città»

Partiti politici in stallo sul nome del candidato sindaco. Si rischia di allontare ancora di più i cittadini dai problemi della città.

tempo di lettura: 6 min
16/03/2024 08:55:41
Castellammare - L'ultimo appello dei DeP: «Serve un progetto che raccolga la voglia di riscatto della città»

Il Gruppo Democratici e Progressisti in una nota, accompagnata da una scheda tecnica sui fondi strutturali e PNRR, invita tutti i cittadini stabiesi, ma soprattutto i politici locali, a raccogliere l’orgoglio e la voglia di riscatto della  città. ‘’Serve una politica che abbia coraggio e lo sguardo lungo, capace di  prendere in mano con passione il futuro della città, di misurarsi con le grandi questioni’’ affermano.

«Siamo ancora in tempo  per rimettere al centro Castellammare.  Serve, però, una sfida che sappia raccogliere il grande Orgoglio e la voglia di riscatto di questa città, servono uno sforzo e  comportamenti  che possano segnare una discontinuità con le precedenti elezioni amministrative. Serve una politica che abbia coraggio e lo sguardo lungo – affermano i DeP - , capace di  prendere in mano con passione il futuro della città, di misurarsi con le grandi questioni: la transizione ambientale, la riorganizzazione   produttiva e dei servizi con lo scopo di creare nuove opportunità di lavoro, una sanità e politiche sociali che siano in grado di garantire il diritto alla salute e ad una vita dignitosa». Il riferimento è anche alla situazione di stallo che sta vedendo le due grandi coalizioni politiche cittadine, quella di centrodestra e di centrosinistra, ferme rispetto alla scelta del candidato sindaco. Il PD, in particolare, sta avendo grosse difficoltà al suo interno nel decidere se affidare la guida della coalizione al presidente Roberto Elefante o se affidarsi al giornalista Luigi Vicinanza. Un tentennamento che sta creando spaccature tra i dem stabiesi e che potrebbe per questo vedere l’intervento delle segreterie provinciale e regionale da cui arriverebbe l’indicazione del nome del candidato sindaco.

«Le divisioni in atto, i comunicati e i documenti  che annunciano coalizioni che si compongono e scompongono,  rischiano di ingrossare solo l’area della sfiducia e del non voto – sottolineano i DeP - In discussione l’8 e 9 giugno  vi è di più rispetto al passato, rispetto alle giuste aspettative tra schieramenti e coalizioni che si confrontano, vi è cioè la possibilità di recuperare ritardi  e costruire una dimensione che parli al futuro delle nostre ragazze e ragazzi.

É necessario adesso che si metta in campo uno sforzo straordinario - non solo per battere la camorra e spazzare via il  condizionamento che esercita- perché non possiamo più permetterci  Amministrazioni traballanti, esposte alle dinamiche interne ai partiti e ai giochi e alle pretese di singoli Consiglieri eletti con liste espressione di un falso civismo. Dobbiamo interrompere le dinamiche che hanno prodotto continui e dannosi scioglimenti anticipati. Nemmeno le previsioni più pessimistiche  avrebbero potuto immaginare   che ci si potesse trovare, ormai a meno di due mesi dalla presentazioni delle liste e a tre dal voto dell’8 e 9 Giugno, in  una situazione così confusa La città avverte che siamo precipitati in questa spirale e  però , insieme alle critiche nei confronti della politica,  manifesta anche  voglia di riscatto e di partecipazione».

L’invito, quindi, è quello di “ascoltare la città”. «Su temi veri troviamo la conferma che  c’è tanta disponibilità; lo testimoniano il no al  sottopasso  che ha visto protagonisti Ascom e il quartiere e tante competenze, la difesa delle sorgenti, il sostegno  a una bimba per consentirle di ricevere le cure necessarie. Sono tante le persone che si impegnano nel volontariato, nelle associazioni, nelle Parrocchie, nel proporre  appelli, ricordiamo da ultimo le firme per la petizione  sui Salesiani. Camminando per la città, alcuni cittadini  chiedono a  noi ,  come sicuramente  ad altri cosa  si farà per superare  questa situazione. La voglia di partecipare deve però essere alimentata con la fiducia che la politica deve riconquistare, in particolare nei confronti dei giovani.  Non riusciremo  a farlo se continueremo a ricorrere a slogan  gridati e alimentando   il  racconto di incontri politici inconcludenti. Sono  tutti comportamenti  che  non fanno che aumentare la sensazione tra i cittadini  che la priorità  per chi fa politica  non è la città con i suoi problemi, ma le ambizioni personali. “Si farà qualcosa” ci chiedono? In questa “ esortazione “ è racchiusa  la consapevolezza che Castellammare, dopo lo scioglimento per infiltrazioni e anni di instabilità amministrativa è a un bivio importante. Oggi sono disponibili per progetti e iniziative, che incideranno su Castellammare, oltre 90 milioni di euro. Sono risorse enormi alle quali andrebbero aggiunte quelle ancora più consistenti per realizzare il Nuovo Ospedale , il programma di Fincantieri e per il Porto Antico. Davvero e in modo concreto   si delinea un quadro nuovo per la dimensione degli investimenti e per gli obiettivi che si propone di raggiungere. E dunque, deve essere chiaro a tutti: non sarà con programmi fumosi  e con ammucchiate elettorali, che si potrà cogliere questa forte, seria e concreta opportunità».

La critica ai politici locali si fa quindi più forte. «Nei due anni, sono tanti,  di gestione straordinaria del Comune, si potevano costruire appuntamenti per approfondire temi e problemi, si poteva promuovere un ascolto ampio e vero  della città che non si limitasse a reclutare forze e consensi  solo sulla base di rapporti amicali. Sono prevalsi, invece,  silenzi e timidezze nel  difendere la città rispetto a scelte e impostazioni portate aventi in altre sedi: l’A. Portuale, l’Asl , l’Eav e la stessa Commissione straordinaria. Mesi in cui si è badato più a costruire o consolidare equilibri interni che nuovi rapporti con la città; la corsa ad accreditarsi come il candidato della Regione o voluto da questo o quell’esponente  politico. Tutti “accrediti” che per la maggior parte si sono rivelati falsi,  che sono stati sbandierati e messi in campo  in luogo di proposte e soluzioni concrete da presentare ai cittadini».

Una sorta di ultimo appello, quindi, quello dei Democratici e Progressisti, guidati dall’ex sindaco Salvatore Vozza. Uno dei tanti degli ultimi mesi che hanno contribuito a ricordare i tanti temi che il futuro sindaco ed il futuro consiglio comunale si ritroveranno sul tavolo subito dopo le elezioni. Temi che non lasceranno spazio all’incompetenza e all’improvvisazione. C’è infatti la concreta possibilità che i fondi disponibili per cambiare il volto della città vadano persi. E i progetti in campo sono importanti: il ribaltamento a mare di FINCANTIERI e le scelte per il PORTO ANTICO, il nuovo  OSPEDALE da realizzare, le A.TERME da ristrutturare e la tutela delle SORGENTI, e ancora il  problema del SOTTOPASSO che ritornerà in discussione, le opere a terra di M.di STABIA e le scelte per C. DE GASPERI, la necessità di mettere mano a un programma che tenga insieme piano  spiagge, bonifica dell’arenile e il problema della balneabilità. La sfida è dunque di quelle impegnative.

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