«Girano per le tombe, staccano i fili e lasciano il cimitero al buio. Oggi vogliamo raccontarvi una brutta storia: quella del boicottaggio delle luci votive nel cimitero. C’è qualcuno infatti che si diverte a mandare in corto circuito l’impianto elettrico nei due cimiteri. Un’impresa facile, data la vetustà dell’impianto. Basta staccare i fili di rame che spuntano dalle tombe e il gioco è fatto». E' la denuncia fatta dai consiglieri comunali di maggioranza della lista Cimmino Sindaco.
«Da quasi 20 anni - dicono Emanuele D'Apice, Vincenzo Ungaro, Lello Tito, Enza Maresca, Enrico Santaniello ed Annamaria De Simone - il servizio di illuminazione votiva nei cimiteri era gestito da una ditta in proroga senza alcun titolo che ne legittimava l’operato. In pratica, la ditta esercitava il servizio senza contratto. Un mese fa il dirigente ha predisposto la cessazione del rapporto tra Comune e ditta: pacchia finita, abbiamo stanato il lupo dalla tana. Gente senza scrupoli che per troppi anni ha fatto quello che voleva in barba alle regole, nel disinteresse delle amministrazioni comunali passate. Gente che abbiamo cacciato via e cacceremo via».
«Nei giorni successivi, quasi per caso, è iniziato ad opera di ignoti il boicottaggio delle luci votive - accusano - Siamo pronti a denunciare questo scempio alle autorità competenti. E stiamo avviando le procedure per individuare una nuova società che gestisca il servizio e per rifare l’intero impianto di illuminazione, oggi obsoleto. Perché il cimitero e i nostri defunti meritano rispetto. Perché Castellammare merita rispetto».
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