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Castellammare - Lotta agli abusivismi edilizi: il Comune ordina l'abbattimento di un'abitazione in via Fondo d'Orto

La struttura dotata di cucina, soggiorno, camere da letto e bagno, nonché di un deposito, è stata realizzata in totale assenza delle autorizzazioni

tempo di lettura: 2 min
03/01/2025 15:11:47
Castellammare - Lotta agli abusivismi edilizi: il Comune ordina l'abbattimento di un'abitazione in via Fondo d'Orto

Gravi abusi edilizi scoperti in via Fondo d’Orto: il Comune ordina la demolizione di una casa abusiva entro 90 giorni. La vicenda è emersa a seguito di un sopralluogo condotto il 18 dicembre 2024 dal personale tecnico comunale su segnalazione della polizia municipale. Durante l’ispezione sono stati accertati diversi interventi edilizi realizzati in totale assenza di autorizzazioni. Tra questi figurano una struttura residenziale completamente rifinita e arredata, dotata di ambienti quali cucina, soggiorno, camere da letto e bagno, oltre a un deposito annesso e ulteriori modifiche al fondo, che includono una pavimentazione in mattonelle, un muretto di recinzione con sovrastante rete metallica e un cancello motorizzato di notevoli dimensioni. Questi interventi, situati in una zona agricola classificata dal piano regolatore generale come area destinata alla tutela delle risorse agricole, sono risultati incompatibili con le norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti. La località è inoltre vincolata paesaggisticamente e rientra in un’area a rischio idraulico medio, fattori che rendono ancora più gravi le violazioni. Le leggi in vigore consentono in tali aree solo opere strettamente funzionali alla conduzione agricola e interventi di manutenzione o ristrutturazione degli edifici esistenti, ma non nuove costruzioni o modifiche dello stato dei luoghi senza adeguate autorizzazioni. Il dirigente comunale, rilevata la mancanza di permessi sia edilizi sia paesaggistici, ha emesso un’ordinanza di demolizione che impone ai responsabili degli abusi di ripristinare lo stato originario dei luoghi entro il termine tassativo di 90 giorni. Qualora i destinatari non provvedano, le opere abusive e le relative aree di sedime saranno acquisite gratuitamente al patrimonio comunale, come previsto dalla normativa. Inoltre, sarà irrogata una sanzione pecuniaria che, trattandosi di un territorio vincolato, sarà applicata nella misura massima di 20.000 euro. L’ordinanza prevede che la polizia municipale vigili sull’effettiva esecuzione dei lavori di demolizione e ripristino, mentre i responsabili dovranno comunicare al Comune sia l’inizio che la conclusione degli interventi, indicando anche il direttore dei lavori e l’impresa incaricata. La procedura si pone l’obiettivo non solo di ristabilire la legalità urbanistica e paesaggistica nella zona, ma anche di dissuadere future violazioni in un’area di particolare pregio e vulnerabilità.

 

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