Il Comune risparmia 250mila euro grazie alla minuziosa verifica dell'Osl, che evita l'emissione di un doppio rimborso a nove società che avevano già ricevuto le somme spettanti prima che fossero immesse erroneamente nella massa passiva del dissesto. L'organismo straordinario di liquidazione ha completato le verifiche su alcune pratiche sospese, ravvisando la presenza di numerosi pagamenti già evasi dal Comune. Quei 250mila euro, dunque, non dovevano essere inclusi nella massa passiva del dissesto. L'Osl ha inviato il preavviso di diniego al pagamento per le nove società, alle quali sarebbero state corrisposte due volte le stesse somme per cedole librarie, acquisto di apparati tecnico-scientifici, manutenzione hardware e software degli uffici comunali e servizi di sicurezza. Le pratiche sospese per verifiche, in realtà, facevano riferimento ad enti pubblici, società private, cooperative sociali e persino alla presidenza del consiglio dei ministri. La parte più sostanziosa delle proposte transattive, invece, riguarda singoli cittadini che hanno vinto la causa con il Comune per sinistri legati alla scarsa manutenzione delle strade o per altre ragioni. L'Osl, intanto, è giunta oltre la metà dell'opera e proseguirà nel piano di rientro, che prevede l'invio delle pec ai creditori con proposte transattive che prevedono il pagamento al 50% delle somme spettanti. Proposte che i creditori potrebbero accettare o meno: l'approvazione implica la risposta affermativa alla pec entro 30 giorni dalla ricezione, mentre il rifiuto comporta la necessità di mettersi in coda e di aspettare anni per poter poi eventualmente ricevere per intero il credito vantato nei confronti del Comune. Dopo questa fase, dunque, si scoprirà l'esito del piano di rientro. Qualora non dovesse essere positivo, l'Osl potrebbe anche dare indicazione al Comune di dichiarare un dissesto bis che metterebbe in ginocchio un ente che soltanto ora sembra trovare unn po' di ossigeno dopo anni davvero complessi.
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