Un fulmine a ciel sereno. Doveva essere una giornata di relax per il sindaco Antonio Pannullo, dopo tre settimane trascorse sul filo della tensione per il rischio che la crisi politica si tramutasse nell'ennesima conclusione anticipata del mandato di un primo cittadino. Ma la presentazione della nuova giunta è passata in secondo piano rispetto ad un problema di dimensioni decisamente più gravi, sollevato dal sindaco glissando sui nomi e sui tempi del rimpasto. «Abbiamo impiegato tanto tempo perché intorno a questa città gli interessi sono cresciuti e la questione stabiese non si ferma a Rovigliano - ha spiegato Pannullo -. Ricordiamoci che a Castellammare sono stati uccisi due consiglieri. La camorra c'è e avvertiamo il suo fiato sul collo su temi che stanno raccogliendo interessi border line». Parole forti, che lasciano pensare all'effettiva esistenza di infiltrazioni camorristiche che avrebbero provato ad influire sulle scelte dell'amministrazione comunale, impegnata nel piano di riqualificazione del centro antico, dell'arenile e dell'Acqua della Madonna, quartiere su cui dovrebbero sorgere otto nuovi chalet. Ma Pannullo, incalzato sulla vicenda, si limita ad alludere e non affonda il colpo. In cosa consiste questo sistema di corruzione e malaffare che starebbe minando la vita amministrativa del Comune di Castellammare di Stabia? In quali attività la camorra ha provato ad influire? È stato presentato un esposto alla Procura? Interrogativi per adesso irrisolti, che lasciano aperta la porta a svariate considerazioni che conducono verso un unico minimo comun denominatore. Al netto delle considerazioni relative ad una città definita dal sindaco sicura e vivibile, l'influenza dei clan si avverte in maniera netta sulla politica e sulla quotidianità. Gli episodi di racket sono aumentati negli ultimi mesi, al pari delle baby gang che hanno messo a soqquadro la periferia nord e delle faide tra clan, sfociate nell'omicidio del boss Fontana, detto 'o Fasano, e nella recente sparatoria nel cuore del centro antico. Castellammare è la città del boom turistico, ma anche la città in cui due ragazze sono state ricoverate d'urgenza al Pronto Soccorso perché colpite da pallottole vaganti nel corso di una sagra nel rione Annunziatella. È la città in cui alcuni quartieri continuano ad essere terra di nessuno e fuori controllo. Ed è qui che il sindaco dovrà necessariamente ergersi a baluardo, non limitandosi a denunciare la presenza della camorra in maniera allusiva, ma andando a combatterla con fierezza nei suoi territori e nelle sue roccaforti per stanare un sistema che continua ad opprimere la crescita della città.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.