L'intesa è datata 24 marzo, eppure dopo 5 mesi la situazione nella zona nord della città delle acque peggiora di giorno in giorno
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Emanuele D'Apice
"A nulla è valso firmare un protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale e l'assessore alla polizia municipale, ancora oggi continuano i disagi nelle periferie". A dichiararlo è Emanuele D'Apice, esponente dell'Ncd candidato alle scorse elezioni elettorali tra le liste in appoggio di Antonio Pentangelo. La sfuriata è dovuta alla comparsa a Ponte Persica di una sedia al centro della strada che alcuni cittadini hanno utilizzato per coprire una buca nell'asfalto. D'Apice si riferisce in particolare al protocollo di intesa datato 24 marzo in cui furono portati all'attenzione del sindaco Cuomo e del consiglio comunale le criticità di via Pozzillo, via Ponte Persica, via Schito e via Fondo D'Orto, tutte arterie appartenenti alla periferia nord di Castellammare. In particolare, proprio nella zona ieri interessata dalla esasperata riparazione fai da te, si richiedeva un intervento sia in merito alla segnaletica orizzontale e verticale, sia per quanto concerne lo sversamento notturno dei rifiuti. L'assessore Sanges aveva inoltre garantito il proprio intervento in tutte le aree anche per garantire una efficiente illuminazione stradale e, nel caso di via Fondo D'Orto, per comprendere se la zona risultasse inserita nel piano di interventi interessati dalla metanizzazione. Ma, a cinque mesi di distanza, le periferie continuano ad essere abbandonate a sé stesse al punto che la situazione peggiora di giorno in giorno. E non si è ancora nella stagione delle piogge e della viabilità in tilt nelle ore cruciali per gli istituti scolastici e gli uffici.