Beni Sint, in queste ore il presidente del Tribunale di Torre Annunziata nominerà un tecnico 'super partes' per rivalutare i beni definiti dall'Ente non strategici del patrimonio termale alla luce delle offerte pervenute nelle scorse settimane.
Nell'agosto del 2017, infatti, l'ingegnere di Gragnano incaricato della valutazione degli impianti sportivi stimò attorno ai 2,6 milioni di euro il valore complessivo delle strutture. Decisamente troppo, stando a fonti interne a palazzo Farnese, per una quotazione probabilmente 'spinta' dalla precedente amministrazione al fine di valorizzare al massimo il patrimonio comunale.
«È un calcolo che non mi convince appieno, lo ritengo sbagliato - ha dichiarato a Stabia Channel il commissario della Sint Vincenzo Sica -. Il prezzo ovviamente lo fa il mercato e in questo senso il bando andato deserto del 2017 è indicativo. Le proposte giunte nell'ultima manifestazione d'interesse (per un totale di 720mila euro, ndr) sono le uniche pervenute: a fronte di questo ho chiesto al Tribunale di Torre Annunziata di nominare il tempi celeri un Ctu».
Già oggi, come detto, potrebbe essere ufficializzato il nome dell'esperto che si occuperà della nuova perizia. «Il tutto si chiuderà entro un mese - aggiunge Sica -. I bandi per la cessione sono già pronti, va solo inserita la cifra». A questo punto la 'stima 2.0' dei beni sportivi delle Terme sarà decisiva per capire a quanto ammonteranno le prime entrate nelle casse del Comune di Castellammare per la liquidazione della Sint.
La strada pare dunque tracciata, malgrado le resistenze dell'opposizione, che tramite il consigliere comunale LeU Tonino Scala aveva espresso in Assise la volontà di respingere le prime proposte per non svalutare i campi da tennis e l'area sportiva di viale delle Puglie.
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