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Castellammare - Lidi balneari, si prevedono rincari. La Fim-Cisl chiede al sindaco di intervenire


Il sospetto: «non è che alcuni lasciano aumentare i disagi, per poi far avviare un altro scellerato piano di privatizzazione degl’ultimi residui beni pubblici? ».

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Il sindacato per sua natura oltre ad occuparsi dei problemi del lavoro e dei diritti degli stessi, da sempre si occupa anche delle problematiche legate al territorio, ai suoi cittadini e alle istanze sociali.

Da oggi il collettivo lavoratori FIM-CISL Stabiese allarga il proprio grandangolo, proponendosi come interlocutore propositivo con la classe politica cittadina «al fine di contribuire al miglioramento socio-economico della nostra amata terra» fanno sapere.

Le persone, i luoghi di lavoro, il territorio, saranno al centro delle azioni del Collettivo Fim-Cisl stabiese.

«La crisi economica dovuta al virus ha prodotto nel mercato del lavoro licenziamenti e cassa integrazione – ricordano i rappresentanti sindacali - causando perdita di reddito per le famiglie e soprattutto tante incertezze per il futuro.  Con l'avvio della stagione estiva, contrassegnata nella nostra città, ormai da anni, dal "caro spiagge" dei lidi privati, per le famiglie meno abbienti andare al mare con i propri figli può diventare un miraggio. Ormai a tutti quei cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese, la macchina comunale lascia briciole di spiagge libere per di più nel degrado più assoluto, dove quella stupenda sabbia vulcanica che un tempo meta di cure, lascia spazio a cumuli di spazzatura e carcasse di animali, e non stiamo parlando dell’arenile Stabiese, ma delle spiagge libere frequentate da centinaia di famiglie. Il pericolo di contrarre malattie è sempre più elevato, mentre attraverso i propri organi di stampa o pagine social, il Sindaco ci invita a lavarci le mani ed essere ossessionati dall’igiene, lascia che i bimbi si ammalino recandosi nelle uniche spiagge a libero accesso.


Quindi mentre molti del Governo Stabiese si accingono a prenotare i primi posti all’ombra degl’ombrelloni dorati, o ad accelerare l’ultimazione dei lavori alle proprie imbarcazioni, mandano al macero quelle tante persone che hanno gia’ dovuto sopportare le insidie economiche della crisi dovuta al momento di recessione che stiamo attraversando. Sicuramente la questione balneazione stabiese è un problema ereditato da altre amministrazioni, ma il far nulla li rende complici. Basti pensare che nella scorsa estate il prezzo medio d’ingresso ad un lido era di 5 euro a persona, ecco che quest’anno diventa fondamentale l’accesso al bene pubblico, invece di agevolare le spiagge diventate ormai di proprietà privata, e di non lasciare in balia di incivili,quelle pubbliche. E siccome a pensar male, si fa peccato ma spesso ci si indovina, non è che alcuni lasciano aumentare i disagi, per poi far avviare un altro  scellerato piano di privatizzazione degl’ultimi residui beni pubblici? Il collettivo Fim Cisl sullo spirito dell'amministrazione  condivisa chiede al Sindaco di intervenire su due aspetti specifici: Sanificazione e pulizia accurata delle spiagge libere con aumento del loro perimetro; Un protocollo d'intesa con i gestori dei lidi  dei lidi privati, per una tariffa agevolata rivolta ai residenti, così come avviene in altre città».



Castellammare - Lidi balneari, si prevedono rincari. La Fim-Cisl chiede al sindaco di intervenire

domenica 24 maggio 2020 - 18:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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