da sx: Morlino - Tito. Nel riquadro Carlo Longobardi
La Lega di Matteo Salvini riparte anche dalla Campania. Lo scorso 21 marzo è stato approvato lo statuto regionale che andrà a regolamentare la ristrutturazione del partito. Un'imposizione dettata dai numeri raggiunti al Sud dai 'salviniani' negli ultimi mesi: la riorganizzazione porterà a un reset totale delle cariche a livello comunale e provinciale. Nessun commissario, nessun segretario, nessun portavoce di partito fino al nuovo tesseramento e il conseguente congresso che andrà a ridisegnare l'organigramma della Lega a tutti i livelli.
«C'era la necessità di attendere le elezioni europee prima di muoversi - spiega a Stabia Channel Carlo Longobardi, figura di riferimento territoriale del Carroccio -. Ho ricevuto mandato dal segretario regionale Gianluca Cantalamessa di fare da intermediario per gestire questa fase di passaggio per l'area stabiese, al momento siamo tutti solo attivisti. I pionieri del partito in Campania vanno ringraziati e tutelati per il lavoro svolto in questi anni, ma bisogna capire che la Lega non è un'azienda privata, bisogna rispondere ad altri tipi di esigenze ora».
Per farlo, sarà necessaria una ristrutturazione a tutti i livelli che sarà avviata a breve: «Partiremo con i nuovi tesseramenti e i conseguenti congressi entro due settimane, vogliamo dare a tutti la possibilità di partecipare - prosegue Longobardi -. Verranno introdotte nuove figure a più livelli, non solo i coordinatori locali, ma anche referenti per ognuno dei 18 dipartimenti che intendiamo seguire da vicino per fare in modo di essere presenti in ogni ambito nelle cinque province della Campania».
A Castellammare toccherà dunque allo storico portavoce del Carroccio Giovanni Tito fare spazio a una Lega più strutturata e organicamente più ricca. «Io e Longobardi siamo sulla stessa lunghezza d'onda - ci ha rivelato l'ormai ex segretario stabiese -, c'è massima unità di intenti per portare a termine questa riorganizzazione del partito in Campania. Esiste - puntualizza Tito - il rischio che, così facendo, qualcuno possa sfruttare l'ondata di popolarità di Noi con Salvini e salire sul carro del vincitore da protagonista grazie a una manciata di tesseramenti in più, dovremo essere bravi ad evitarlo». A livello stabiese, l'unica figura al momento riconosciuta è quella del consigliere comunale Giulio Morlino, eletto in Assise in una lista a simbolo leghista.
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