E' questo l'esito della conferenza dei capigruppo svoltasi ieri a Palazzo Farnese.
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Si è svolta ieri a palazzo Farnese la conferenza dei capigruppo istituzionale. All'ordine del giorno le vertenze lavorative del territorio stabiese. Se l'assenza del capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà Giuseppe Giovedi era stata annunciata e giustificata da "improrogabili impegni familiari", quella che ha sorpreso tutti è stata la mancata partecipazione dei rappresentanti della minoranza.
Particolarmente interessati all'esito dell'incontro erano gli ex operai Avis e di Stabia Porto. I primi aspettano la paventata Global Service come la panacea di tutti i mali. Una ennesima multiservizi in dodicesimi, incapace di produrre ricchezza ma figlia essenzialmente di una ennesima logica clientelare capace di far prendere qualche voto in più ai soliti noti. Ebbene, i lavoratori di Stabia Porto ed Avis, per intenderci, avrebbero bisogno della ricostruzione di un tessuto connettivo capace di produrre ricchezza e non assistenza. Il medesimo cliché si era già rivelato per la giunta Bobbio ed anche li come ora i lavoratori si erano votati e, quindi, avevano votato il tribuno di turno che aveva promesso loro, non una soluzione lavorativa ma uno schema di assistenza. Che fine ha fatto il masterplan sull'area Avis, che fine ha fatto il progetto di rilancio dell'area portuale commerciale ? Al palo, fermi, nell'assoluto immobilismo.
Alla fine del confronto, è stato annunciato l'arrivo di voucher lavorativi che impegneranno i 16 operai ex Stabia Porto in alcuni attività di manutenzione. Mentre lunedì è annunciato il varo del bando delle Global Service.