Mercoledì scorso sono scaduti gli ulteriori 7 giorni che il Comune aveva concesso alla RF Appalti, la ditta stabiese che si sta occupando del restyling della villa comunale, per presentare la documentazione mancante ed inerente il progetto esecutivo. Presentati in extremis il cronoprogramma ed il computo metrico, mancavano altri documenti. La RF Appalti, quindi, avrebbe inviato mercoledì - a mezzo posta elettronica certificata - quanto richiesto dal Direttore dei Lavori e dal Responsabile Unico del Procedimento. Ieri, infine, la stessa documentazione è stata consegnata anche cartaceamente.
Gli elaborati, ora, dovranno essere validati dal comune ma, hanno fatto sapere ieri mattina dalla RF Appalti - «non hanno neanche ancora ritirato gli elaborati. Hanno detto che andavano nel pomeriggio, su pressione del Commissario».
Ritardi che si accumulano e speranze che si assottigliano per gli stabiesi che auspicavano di riavere la villa disponibile prima dell'estate. I lavori, dopo l'inaugurazione di un primo tratto, sono fermi da circa 2 mesi. Ed anche quel poco che è stato fatto è finito presto sotto l'occhio del ciclone per alcune scelte discutibili circa materiali e design utilizzati.
Ma la vera novità delle ultime ore è quanto gli stabiesi stanno affermando sui lavori del lungomare: «ma erano davvero necessari?». La riflessione che molti fanno è semplice: «il tratto di villa che veramente aveva bisogno di un restyling era quello nei pressi del monumento al marinaio, dove la pavimentazione - anche questa rifatta in occasione degli ultimi lavori che hanno interessato la villa - era ed è ancora oggi disconnessa, pericolosa e da rifare».
Ed in effetti - tralasciato questo tratto - il resto della villa comunale poteva essere tranquillamente lasciato com'era, investendo i fondi del PIU Europa in altre opere di cui la città ha veramente bisogno. Su tutte, la realizzazione di parcheggi comunali a ridosso del centro cittadino. Ma anche il rifacimento del manto stradale di tantissime vie di Castellammare, il cui stato di degrado ha veramente raggiunto un punto di non ritorno. Senza andare troppo lontani, basta guardare quanto è stato fatto a Torre del Greco dove l'intera città è stata oggetto di lavori di rifacimento delle strade: via l'asfalto, sostituito da grandi pietre laviche. Sono stati rifatti i marciapiedi, adornati da nuovi lampioni. Ed è stata persino creata una grande fontana, cosa di cui a Castellammare, città delle acque, non vi è nemmeno l'ombra.
Ma, al di là dell'opinione di qualcuno, vediamo cosa ne pensano i cittadini stabiesi di questi lavori in villa comunale. Erano necessari ? Partecipa al nostro sondaggio.