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Castellammare - Lavori pubblica utilità, oltre 1000 pronti per essere impiegati


Palazzo Farnese ha nominato gli assistenti sociali e allo stesso tempo i coordinatori per poter gestire tutte le pratiche pervenute. Al via la collaborazione con il centro per l'impiego per affrontare il tutto.

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2739 beneficiari, 1090 hanno già firmato il patto per l'inclusione, 796 quelli che hanno un bisogno sociale e che verosimilmente saranno i primi ad essere convocati dal Comune di Castellammare di Stabia per poi essere impiegati nei lavori di pubblica utilità. Continua senza sosta il lavoro di Palazzo Farnese, in sinergia con il centro dell'impiego, per utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza all'interno della macchina comunale. I numeri sono stati confermati questa mattina durante il question time dall'assessore Antonella Esposito che ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere grillino Francesco Nappi che chiedeva proprio delle delucidazioni sul percorso che stava portando avanti l'amministrazione. Per quanto riguarda i percettori del reddito di cittadinanza la prima fase del programma ministeriale voluta del MoVimento 5 Stelle è stata superata in quanto Palazzo Farnese ha nominato gli assistenti sociali e allo stesso tempo i coordinatori per poter gestire tutte le pratiche pervenute. In secondo luogo è partita la collaborazione con il centro per l'impiego per affrontare il tutto. In particolare è emerso che 1090 persone hanno firmato il patto per il lavoro e che quindi potranno essere subito contattate per un'occupazione.


Fra questi ce ne sono ben 796 che sono stati considerati bisognosi dal punto di vista sociale in quanto hanno a carico minori con meno di 3 anni oppure familiari con gravi patologie. Quest'ultimi saranno convocati a breve dall'Ente. Il problema che sta riscontrando l'amministrazione comunale riguarda però la realizzazione di PUC, ovvero i lavori di pubblica utilità per i quali si è ancora in una fase progettuale. Ma l'assessore Esposito ha evidenziato come i grattacapi maggiori arrivano dai mancati finanziamenti in quanto per formare tutti i percettori del reddito di cittadinanza, servirebbero circa 400 euro a persona. Ma considerato che nella città di Castellammare di Stabia i numeri sono così alti, non si può autonomamente far fronte a questa necessità. Ed ecco quindi che si attende un chiarimento anche dal governo centrale che dovrebbe venire incontro alle esigenze dei comuni come quello stabiese che devono fare i conti con un numero elevato di percettori. Per ora quindi tutto è fermo e ci vorranno ancora diversi mesi prima che coloro che ricevono il reddito di cittadinanza possano essere adoperati nei lavori di pubblica utilità.



Castellammare - Lavori pubblica utilità, oltre 1000 pronti per essere impiegati

lunedì 24 febbraio 2020 - 16:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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