L'assessore D'Auria: "Comune e cittadini parte lesa. Pronti a rescindere il contratto. Nel caso, sarà escussa la fidejussione ed applicate tutte le penali del caso".
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I lavori della villa comunale continuano ad essere, come è giusto che sia, l'argomento più gettonato di questo periodo, e non solo. Sulla situazione di stallo che si è venuta a creare abbiamo sentito l'assessore all'urbanistica del comune di Castellammare di Stabia, Alessio D'Auria.
"Sulla questione bisogna fare un pò di chiarezza - ci spiega l'assessore - Innanzitutto la norma prevede che la procedura di risoluzione contrattuale sia articolata in contraddittorio, quindi il Direttore dei Lavori ha inviato all'appaltatore la comunicazione dell'inizio della procedura, quest'ultimo ha 15 giorni di tempo per eventuali controdeduzioni e per riallinearsi al cronoprogramma". Quindi giorni che scadranno venerdì 4 settembre prossimo. Dal momento della ricezione della comunicazione, la ditta ha ripreso - dopo alcuni giorni di stop - i lavori, ma sempre a rilento e accumulando altro ritardo sul cronoprogramma. E la conferma di ciò la dà proprio l'assessore. Al momento non sono pervenute "proposte" fattibili e credibili, nè i lavori si sono riallineati, anzi si sono accumulati altri ritardi, per questo i tecnici del comune che seguono l'opera, e che stanno monitorando quotidianamente l'andamento dei lavori, hanno manifestato il loro pessimismo. E' chiaro che qualunque proposta di riorganizzazione del cantiere da parte dell'ATI dovrà essere vagliata con la massima attenzione da parte del DL e del RUP e dei dirigenti preposti. Oltre alla fattibilità concreta, aggiungo io, ne dovranno valutare la credibilità visto che finora l'ATI non ha dato buona prova di sé".
"Bisogna comunque aspettare il 4 settembre - continua D'Auria - per capire effettivamente cosa succede. Se si concretizza la risoluzione contrattuale, sarà immediatamente contattata la ditta seconda classificata per il subentro, agli stessi patti dell'offerta vincente. E' tutto stabilito dal codice degli appalti e dal regolamento di attuazione, non stiamo improvvisando niente, solo chi non conosce il mondo dei lavori pubblici potrebbe pensare, in malafede, il contrario".
La preoccupazione dei cittadini è tanta, ed ogni mattina - come un gioco - la gente fotografa e posta su facebook lo stato dei lavori e documenta l'esiguo numero degli operai al lavoro. Su questo punto, D'Auria spiega che la capofila dell'ATI, la MA.MI. che ha sede a Milano, nella sua PEC del 21 agosto, aveva assicurato che i lavori sarebbero ripresi il 24 per recuperare il tempo perduto. Ma questo invece non è avvenuto.
"In ogni caso - riprende D'Auria - fino al 4 settembre i tecnici del comune non possono fare altro che segnalare i continui ritardi nonchè l'assenza dei preposti alla direzione del cantiere ed alla sicurezza interna (che sono di competenza dell'appaltatore). Se effettivamente si risolverà il contratto, sarà escussa la fidejussione ed applicate tutte le penali del caso. L'importante - conclude l'assessore - non è chi conclude l'opera, ma che questa sia realizzata nei tempi, nei modi ed entro i costi stabiliti. L'amministrazione comunale , come tutta la cittadinanza stabiese, è parte lesa in questa vicenda e dunque quello che ci interessa è solo la realizzazione concreta dell'opera".