Troppe le inadempienze secondo l'amministrazione che ha preso la drastica decisione al termine del tavolo tecnico convocato per il pomeriggio di oggi a Palazzo Farnese.
tempo di lettura: 1 min
Incredibile a Castellammare dove dal 22 maggio scorso vanno avanti i lavori di restyling della villa comunale. Il Comune stabiese ha deciso pochi minuti fa di avviare la procedura di rescissione del contratto nei confronti dell'Ati (Associazione Temporanea di Imprese) che si era aggiudicata l'opera. Troppe le inadempienze secondo l'amministrazione che ha preso la drastica decisione al termine del tavolo tecnico convocato per il pomeriggio di oggi a Palazzo Farnese e al quale ha partecipato anche l'assessore all'Urbanistica Alessio D'Auria. I lavori, infatti, non sono ricominciati nonostante l'ultimatum dopo che al Municipio era arrivata la richiesta di una bonifica da 400mila euro inizialmente non prevista dal progetto. Lo scontro, quindi, si è concluso con l'avvio della procedura di rescissione da parte del Rup (Responsabile Unico del Procedimento): una procedura che durerà quindici giorni entro i quali potranno giungere controdeduzioni da parte dell'Ati che si era aggiudicata i lavori. I tempi, quindi, inevitabilmente si allungano per la restituzione del lungomare ai cittadini ma non solo: il rischio è quello di perdere i finanziamenti che l'Unione Europea ha concesso al Comune per riqualificare la villa comunale. Si tratta di circa quattro milioni di euro che bisogna spendere entro fine anno. Tant'è che la conclusione dei lavori era prevista per la fine di novembre. A questo punto non resta altro da fare che attendere i quindici giorni, dopo di che verrà contattata la seconda classificata in sede di gara per concludere il restyling. Come già accennato i lavori erano cominciati a fine maggio e ad eseguirli era l'Ati composta dalla capofila Ma.Mi. srl di Milano coadiuvata da due società del basso casertano.