Felice Celoro (Fesica): L'amministrazione comunale non ha cura dei disagi dei lavoratori. La Cassa integrazione scadrà il 31 maggio. Saremo intransigenti verso chi si oppone alla riapertura della struttura"
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Incertezza. E' questo il termine più appropriato per definire la situazione delle Terme di Stabia e, soprattutto, dei suoi lavoratori. L'esito del concordato è stato rinviato al prossimo 18 marzo e la struttura, dopo essere stata rilevata dal Centro Laser, è ancora chiusa in attesa del completamento del lavori di messa in sicurezza finanziati dalla Regione Campania. Ma non è tutto. Nel corso dell'ultimo incontro avuto dai sindacati con il sindaco Nicola Cuomo, quest'ultimo aveva rassicurato sul fatto che, da lì a pochi giorni, sarebbe stata anche riallacciata la corrente elettrica. Un passaggio importante verso la riapertura del complesso del solaro. Questa mattina, però, un gruppo di ex dipendenti delle terme si è riunito proprio all'esterno dell'azienda constatando come la corrente non fosse stata ancora riallacciata, ma anche se i lavori di messa in sicurezza fossero fermi. Proprio per questo hanno voluto lanciare un nuovo messaggio all'indirizzo del primo cittadino stabiese: "Siamo qui per sottolineare il nostro desiderio di avere un'amministrazione vicina alle nostre esigenze, ma purtroppo non troviamo alcun riscontro in tal senso - ha affermato Felice Celoro del sindacato Fesica Terme di Stabia -. La politica continua ad essere distante e non si occupa realmente dei disagi dei lavoratori, pertanto persistono problemi legati alla riapertura del complesso termale e alla scadenza del regime di Cassa integrazione fissata per il 31 maggio con evidenti difficoltà per i lavoratori a partire dal prossimo mese di giugno. Per la ripresa della attività è necessario che la struttura sia consegnata al Centro Laser e che ci sia piena disponibilità da parte del centro a proseguire l'attività termale. Puntiamo l'indice contro l'amministrazione e contro quei politici che, a seconda dei momenti, fingono di essere al nostro fianco risolvere il problema. Saremo sempre più intransigenti verso l'amministrazione comunale e verso chi si oppone alla riapertura della struttura".