«Castellammare rischia di diventare la Casal di Principe dell’area vesuviana, non dobbiamo consentire che ciò accada». Il duro attacco giunge direttamente dal Movimento 5 Stelle, attraverso le parole del senatore Sergio Puglia, e va ad infiammare una campagna elettorale finora priva di polemiche e frasi ad effetto. «Non dobbiamo consentire che ciò accada. Vogliono mettere le mani sull’acqua e sulle Antiche Terme, questo disegno criminale va fermato subito. Il Movimento 5 Stelle è l’unico che può evitare di consegnare il futuro dei figli di questa terra al malaffare. La stragrande maggioranza dei cittadini stabiesi è onesta ed è proprio a loro che chiediamo di darci una mano». Si alzano dunque improvvisamente i toni di uno scontro in cui torna di moda il tema del malaffare, su cui i grillini si battono da sempre per evidenziare la loro “diversità” rispetto agli altri partiti che, a loro parere, inglobano figure non adatte a rappresentare le istituzioni. Ieri sera, intanto, il candidato sindaco grillino Vincenzo Amato e il consigliere regionale Luigi Cirillo hanno servito pizze ai tavoli di un ristorante della città per autofinanziare la campagna elettorale, un gesto che testimonia la volontà del Movimento 5 Stelle di mettersi al servizio degli stabiesi nelle varie fasi della vita quotidiana. A poche settimane dalle amministrative che il 5 giugno, ballottaggio permettendo, decreteranno il nuovo primo cittadino di Castellammare, i grillini si presentano più agguerriti che mai ad una contesa che tre anni fa li ha visti mestamente soccombere ma che adesso li vede posizionarsi ai blocchi di partenza con ambizioni ben più solide.