Domenica sarà il giorno della verità per i candidati a sindaco Antonio Pannullo e Gaetano Cimmino. Ed è stato proprio quest’ultimo a stravolgere questo pomeriggio tutte le carte in tavola proponendo, in caso di successo, Vittorio Sgarbi come assessore con deleghe alla Cultura e alla Valorizzazione del patrimonio culturale stabiese. Il celebre critico d’arte, senza ombra di dubbio tra i più importanti in Italia, è stato già contattato da Cimmino e si sarebbe dimostrato interessato alla carica. Gli altri due nomi ufficializzati sono quelli di Alfonso Celotto, consulente dell’ex ministro all’Economia Giulio Tremonti, e dell’ammiraglio Antonino De Simone. Ipotesi suggestive che non distraggono i due candidati dal duello rusticano che li vede contrapposti da oltre un mese. «Da sindaco convocherò ad horas la ditta incaricata al restyling della villa comunale per rendere l’area fruibile entro trenta giorni – ha ribadito Cimmino sottolineando il come quella dei giorni addietro non sia stata una provocazione –, per il dissesto ci proponiamo invece di recuperare i fondi attraverso gli immobili comunali per abbassare le tasse locali». Pannullo, che domani visiterà la città per l’ultimo sopralluogo di questa campagna elettorale, non si sottrae di certo al confronto opponendosi alla possibile nomina di Sgarbi. «Si tratterebbe di un incarico che incarnerebbe l’ennesima contraddizione di Cimmino – ha spiegato il leader del Pd stabiese –, il mio avversario prima si vanta del suo essere stabiese, poi decide di affidarsi a nomi roboanti che di Castellammare e dei suoi problemi conoscono ben poco». L’incontro a colpi di ganci non è ancora terminato, domani vi sarà l’ultimo round prima di lasciare la parola ai cittadini.