«Noto con vivo stupore che l’attenzione politica di alcuni Consiglieri di minoranza è oggi “ particolarmente “ concentrata ad approfondire il mio voto alle recenti consultazioni elettorali europee, e si afferma che in consiglio comunale avrei ammesso “candidamente” di aver votato il PD e che “ in democrazia ognuno vota chi vuole, dimenticando che, anche se in veste tecnica, di far parte di una giunta di centro destra”». A dirlo è l'assessore Fulvio Calì, che replica così ad alcune dichiarazioni, ripetute, dei consiglieri di minoranza.
«Premesso che in Consiglio Comunale non mi sono affatto lasciato andare ad alcuna candida rivelazione di voto così come espresso in sede elettorale - dice Calì - , ho solo replicato al simpatico e satirico ringraziamento del Consigliere del PD, con altrettanta ironia, che il voto è personale, libero e segreto, “conseguenza” questa “di uno stato democratico”. Non mi lascio trascinare né coinvolgere in sterili, quanto futili ed inutili polemiche, frutto di puerili e fantasiose elucubrazioni generate da menti avvezze a giochi dialettici ai quali vorrebbero dare veste
contenutistica e connotati di principio e che invece denotano scarsezza di contenuti. Sono ben conscio dei compiti e delle mansioni istituzionali da svolgere in relazione alla delega conferitami dal Sindaco nella Giunta comunale e tra questi sicuramente non rientra l’obbligo di ”acquistare una tessera di partito”. Quello che sicuramente è d’obbligo è la mia lealtà istituzionale verso l’Amministrazione così come rappresentata dal Sindaco, dai Consiglieri tutti e dai Colleghi della Giunta, alla quale non verrò mai meno ed è in forza di tale principio e nel solo interesse di questa Castellammare che sto dando tutto il mio quotidiano impegno».
Ma non è tutto. «Ad ogni buon conto e solo per un fatto di cronaca - conclude l'assessore all'urbanistica - informo che per questa polemica ho avuto già un incontro con il Sindaco che la ha liquidata come pura ridicola inezia invitandomi, contestualmente, a pensare alla cose serie. E concludo porgendo analogo invito a chi è “ ancora afflitto da questo amletico dubbio” con l’augurio che, per il compito a cui tutti siamo chiamati , il dibattito politico si focalizzi, elevi ed incentri su tematiche di ben altro contenuto».
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