L'inaugurazione della mostra 'Mitoraj a Pompei', impreziosita dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata l'occasione per riflettere sui progressi compiuti nell'ambito del Grande Progetto Pompei e per fare il punto anche sulla questione relativa all'area stabiese, con particolare riferimento al progetto di trasformazione della Reggia di Quisisana in un museo archeologico destinato ad ospitare i reperti dell'antica Stabiae. Il Soprintendente Osanna, pertanto, ha espresso la sua soddisfazione per il percorso intrapreso dal sito archeologico di Pompei, descrivendo anche lo scenario che attende la Reggia borbonica. «Il presidente ha espresso parole lusinghiere sul nostro operato e questo ci rende fieri del lavoro svolto finora - ha ammesso Osanna -. Questa mostra rappresenta la ciliegina sulla torta di un progetto volto a dare una nuova immagine a Pompei attraverso un pregevole dialogo fra il moderno e l'antico. L'arte riflette sui valori del passato e Mitoraj fonde in maniera impeccabile la fragilità delle cose umane e l'ineluttabilità del classico, esemplificando l'eterno presente dell'antico».
Gli scavi si arricchiscono così con un'esposizione che fa salire a quattro il numero di mostre contemporaneamente presenti sul territorio, testimonianza evidente del fatto che a Pompei finalmente si parla di iniziative e restauri piuttosto che di crolli: «Il nostro intento consiste soprattutto nel mettere in sicurezza il sito, obiettivo raggiunto finora al 50% con la prospettiva di completare la metà restante entro la fine del prossimo anno - ha spiegato il Soprintendente -. Il numero di visitatori è salito del 15% rispetto al 2015, anno in cui già avevamo conseguito risultati straordinari. Nel frattempo, abbiamo allestito una serie di esposizioni che non hanno carattere di blockbuster, ma sono mostre qualificate che si innestano lungo un percorso di ricerca e conoscenza. In particolare, abbiamo instaurato una proficua collaborazione con un'altra istituzione culturale del calibro del Museo Egizio, disponendo un percorso che comprende, oltre all'esposizione nella Palestra Grande, anche la riapertura di alcune domus contenenti affreschi egittizzanti».
Osanna, infine, ha fornito importanti rassicurazioni circa le prospettive dell'area stabiese: «Nel bilancio della Sporintendenza ho inserito già due milioni di euro per l'allestimento della Reggia di Quisisana, ormai prossima ad essere convertita in un museo archeologico. Ho già raggiunto un accordo prima con l'ex sindaco e poi col commissario e siamo pronti ad apporre la tanto attesa firma che ci consentirà di avere in comodato l'edificio e dare il via ai lavori».