Amedeo Di Nardo mette fine al governo di centrosinistra. Il sindaco : "Terme, crisi Multiservizi e lavori in villa comunale: problemi ereditati dal passato".
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28 mesi. Tanto è durata l'esperienza amministrativa del sindaco Nicola Cuomo. Meno di quella del suo predecessore, Luigi Bobbio, che si era fermata a 30 mesi di governo cittadino. Amministrazioni diverse per colore politico, ma terminate allo stesso modo: abbandonati dai consiglieri che ne avevano contribuito all'elezione. Ma mentre Bobbio dovette combattere contro un'opposizione compatta ed instancabile, capeggiata da Salvatore Vozza di SEL e dal gruppo consiliare del PD, la vera opposizione a Cuomo è venuta dal suo PD, dai consiglieri del suo partito.
La parola fine sull'amministrazione di Cuomo, però, l'ha scritta Amedeo di Nardo dell'IdV che non ha cambiato idea nemmeno dopo l'azzeramento della giunta, operato in extremis dal primo cittadino proprio quando ha saputo dell'iniziativa in atto da parte di 13 consiglieri di rassegnare le dimissioni. E così, mentre alla spicciolata Gaetano Cimmino, Antonio Pentangelo (l'ultimo ad arrivare), Vincenzo Ungaro, Antonio Alfano, Salvatore Vitiello, Eutalia Esposito, Rodolfo Ostrifate, Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Francesco Russo, Luigi Greco, Giuseppe Giovedi e Amedeo Di Nardo salivano le scale dell'abitazione del notaio Di Martino al Corso Vittorio Emanuele, il sindaco Nicola Cuomo, circondato dai suoi fedelissimi con i quali era in riunione, si affrettava a diramare un comunicato stampa per comunicare la decisione di azzerare la Giunta. Ma ormai era troppo tardi. Di Nardo (nella foto mentre esce dal portone della casa del notaio Di Martino), che aveva chiesto proprio l'azzeramento della giunta per ritornare a sedersi al tavolo della maggioranza, apponeva la tredicesima firma, quella che ha messo fine all'amministrazione comunale di centrosinistra.
“Non ho nulla da rimproverarmi" ha detto Cuomo subito essere stato informato delle dimissioni dei 13 consiglieri comunali. "Ho lavorato due anni intensamente per risollevare le sorti della città e i primi risultati cominciavano a farsi vedere, soprattutto nel campo delle opere pubbliche. Negli ultimi mesi ho subito attacchi violenti prima da Sel, poi dai miei stessi compagni di partito, infine dall’Idv. Evidentemente avevano già deciso di porre fine a questa consiliatura. Determinante, oltre alle diatribe politiche, è stato anche il difficile momento attraversato dalla città, con il fallimento delle Terme, la crisi di Multiservizi e i lavori in villa comunale. Si tratta nella maggior parte dei casi di problemi ereditati dal passato. Per quanto mi riguarda chiederò ai dirigenti comunali un ulteriore sforzo per far ripartire quanto prima i lavori di restyling della villa e per completare il lavoro avviato in questi due anni”.
Intanto, il sindaco ha convocato per le ore 16 di oggi 9 ottobre una conferenza stampa.
