Mancano poco meno di due settimane al ballottaggio del 24 giugno tra Gaetano Cimmino e Andrea Di Martino. Nascono quindi le prime ipotesi per una possibile alleanza con le coalizioni sconfitte. Alleanze che difficilmente diventeranno ufficiali ma che potrebbero nascere nel giro di qualche giorno. Il Partito Democratico in questo momento è l'ago della bilancia considerato che gli elettori di sinistra dovranno scegliere se dare la propria preferenza al centrodestra oppure se puntare tutto su Andrea Di Martino, ex dirigente che non ha nascosto il suo totale disinteresse e la sua totale sfiducia nei confronti della segreteria (da oggi orfana di Nicola Corrado). Visti gli scontri con Di Martino e il Pd, non si esclude che una parte degli elettori decida di far confluire il proprio voto su Gaetano Cimmino. E' improbabile, invece, che gli elettori del Movimento 5 Stelle e di Liberi e Uguali decideranno di appoggiare uno tra i due candidati: i grillini e Tonino Scala hanno già preso le distanze dal prossimo turno elettorale. Da non sottovalutare anche l'astensionismo. Come è successo già due anni fa, dove il numero degli elettori fu nettamente inferiore rispetto a quello del primo turno, la percentuale è destinata ad abbassarsi anche in questa tornata elettorale. Dal 62% si potrebbe scendere tranquillamente al 50%. Tutto ciò potrebbe favorire senza dubbio Gaetano Cimmino il quale ha ben 3000 voti di vantaggio nei confronti di Andrea Di Martino ma quest'ultimo potrà contare sull'appoggio di molti elettori che manteranno forte la propria ideologia decidendo di non votare il centrodestra. Senza dubbio sarà una sfida fino all'ultimo voto, una sfida che si giocherà soprattutto in periferia dove i due candidati sindaco hanno dimostrato tutta la rispettiva forza.
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