Politica & Lavoro
shareCONDIVIDI

Castellammare - La violenza al centro del dibattito dei GD, il deputato Marco Saracino: ''Il modello Caivano ha fallito''

"Il numero di minori in carcere oggi è il più alto dal 1948", l'allarme lanciato dall'onorevole

tempo di lettura: 3 min
18/11/2024 22:11:20
Castellammare - La violenza al centro del dibattito dei GD, il deputato Marco Saracino: ''Il modello Caivano ha fallito''

Si è tenuto questa sera l’incontro organizzato dai Giovani Democratici di Castellammare di Stabia, incentrato sul tema della violenza minorile, un argomento che preoccupa profondamente la comunità locale alla luce, in particolar modo, dei recenti avvenimenti che hanno coinvolto la città. Presenti al dibattito, tra gli altri, il deputato Marco Saracino, il Presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante, il consigliere Giovanni Tuberosa e l’ex vice-sindaco Nicola Corrado. Il sindaco Luigi Vicinanza ha portato un saluto fugace all’assemblea, lasciando spazio agli interventi introdotti dalla segretaria cittadina dei Giovani Democratici, Marcella Somma.  "Abbiamo sentito il bisogno di confrontarci su un tema che ci riguarda da vicino – ha dichiarato Somma –. La violenza tra i giovani, spesso minorenni, è un segnale allarmante di disagio sociale. Non parliamo solo di criminalità, che arriva dopo, ma di un fenomeno che nasce dal contesto in cui questi ragazzi crescono. Se la violenza diventa parte della loro quotidianità, diventa sempre più difficile estirpare certi comportamenti da adulti. È preoccupante vedere giovani, anche minorenni, che girano armati e non esitano a usarle, mettendo a rischio la stabilità sociale. Nel nostro territorio, episodi come quelli avvenuti in Cassa Armonica, dove è stato aggredito uno straniero, sono sintomatici di una mancanza di fiducia nelle istituzioni, dove la violenza viene percepita come l’unico modo per risolvere le problematiche".  L’assemblea ha visto un dibattito acceso e partecipato, con interventi di insegnanti, sindacalisti e giovani cittadini, che hanno sottolineato l’importanza di creare una rete solidale per affrontare il fenomeno. L’idea condivisa è quella di partire dai più piccoli, evitando di militarizzare i quartieri difficili, ma investendo in educazione e progetti sociali.  Don Luigi Milano, intervenuto durante il dibattito, ha commentato: "Finché continueremo a rincorrere il degrado, saremo perdenti. È fondamentale immaginare un progetto che coinvolga tutte le agenzie educative, ma il primo punto da raggiungere è la famiglia. Senza il supporto delle famiglie, nessuna azione potrà essere davvero incisiva". Roberto Elefante ha invece annunciato un impegno concreto da parte dell’amministrazione: "Abbiamo già previsto una variazione di bilancio per destinare fondi alle periferie. È necessario programmare interventi duraturi e non agire solo quando accadono episodi gravi". A chiudere i lavori è stato il deputato Marco Saracino, che ha offerto una visione più ampia del problema: "La violenza giovanile è un fenomeno che riguarda tutte le metropoli del mondo. La scuola è una parte della risposta, ma non possiamo scaricare tutto il peso su di essa. Due aspetti fondamentali sono il lavoro e la creazione di un modello sociale che oggi manca. Quando un lavoratore che si spacca la schiena per 800 euro al mese vede l’amico che facendo il palo per 300 euro a settimana guadagna più di lui, ci troviamo davanti a un problema strutturale. Il salario minimo è un primo passo necessario".  Saracino ha poi sollevato una riflessione sui modelli di riferimento: "Un tempo, parrocchia, famiglia e lavoro erano i pilastri della società. Oggi dobbiamo chiederci quali strumenti stiamo mettendo in campo per costruire nuove prospettive. L’applicazione di modelli repressivi, come quello adottato a Caivano, non ha portato i risultati sperati. Non possiamo ignorare che il numero di minori in carcere oggi è il più alto dal 1948 e gli episodi gravi non diminuiscono. La repressione non basta. Dobbiamo lavorare per far capire che vivere in questi territori può essere un’opportunità, ma se continuiamo a perdere i migliori giovani per emigrazione, restano solo coloro che vivono in contesti difficili e che rischiano di perpetuare modelli sbagliati". Il dibattito si è concluso con un forte richiamo alla necessità di un impegno comune, che coinvolga istituzioni, famiglie e società civile, per costruire una Castellammare più inclusiva, in cui i giovani possano trovare alternative concrete alla violenza e al degrado sociale.

Video
play button

Torre Annunziata - «Avete fatto bingo Brigadie'». Carabinieri trovano arsenale per una guerra

Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.

27/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia 3-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

22/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

21/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Carrarese 1-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

15/03/2026
share
Tutti i video >
Politica & Lavoro







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici