Vincenzo Amato e Maria Raffaella Murino sono i volti di un evento storico per la politica stabiese. Grazie a loro, infatti, il Movimento 5 Stelle può finalmente avere accesso a Palazzo Farnese. L'exploit dei pentastellati in occasione dell'ultima tornata elettorale ha consentito al Movimento di disporre di ben due seggi in consiglio comunale e di poter avere un'importante voce in capitolo tra i banchi dell'opposizione. L'atteggiamento di Amato, tuttavia, si discosta di gran lunga rispetto al pugno duro manifestato da Cimmino e Vozza e appare maggiormente improntato al dialogo e alla collaborazione con la maggioranza. «Sono felice di essere qui e sono aperto al confronto purché si operi per il bene della città - ha affermato l'ex candidato sindaco grillino nel commentare le linee programmatiche esposte dal sindaco durante il primo consiglio comunale -. Sono altresì convinto che si debba ragionare anche al di fuori dei canoni imposti dal programma di governo cittadino. Gli stabiesi sono costretti a sopportare tanti problemi e l'andamento non è certamente positivo, pertanto ritengo che l'internalizzazione dei servizi possa rappresentare l'unica soluzione valida per invertire la rotta e avviare un percorso di crescita per Castellammare. La questione relativa alla Buttol, ad esempio, è paradossale, dato che sarebbe stato ben più ragionevole affidare gli incarichi stagionali attingendo ad una lista di stabiesi che necessitano di un sostegno al reddito. Faremo quindi la nostra opposizione costruttiva e propositiva, valutando di volta in volta il da farsi». Vincenzo Amato, intanto, dovrebbe essere il candidato dell'opposizione all'incarico di presidente del consiglio comunale, anche se le sue chances di aggiudicarsi l'ambito scranno paiono davvero ridotte ai minimi termini.