La presentazione della campagna elettorale del Pd è stata l'occasione per sottolineare una volta di più la compattezza ritrovata all'interno del Partito Democratico e per discutere dei progetti in cantiere per il rilancio della città senza prestare il fianco alle frecciate provenienti dai fronti opposti. Il candidato sindaco del centrosinistra Antonio Pannullo ha dispensato parole di elogio nei confronti del partito di riferimento della sua coalizione, descrivendo nel dettaglio le iniziative messe in atto finora nel corso della campagna elettorale.
«Ringrazio il Pd per questo ennesimo sforzo compiuto nell'interesse della città - ha esordito Pannullo -. Il Partito Democratico si presenta oggi coeso, forte, competente, competitivo e pronto a rimettersi in gioco per Castellammare, al fine di ricercare il consenso nei cittadini e assicurare la governabilità in un territorio che necessita di una guida stabile. Apprezzo molto questo contributo condiviso anche dalle altre liste che compongono la coalizione a mio sostegno. Siamo stati nei quartieri, nelle periferie, nel centro per raccogliere le istanze dei cittadini e abbiamo analizzato le esigenze del popolo, concentrate perlopiù sulla vivibilità. La gente vuole sentirsi più sicura nelle proprie case e nella propria città, le famiglie di qualsiasi estrazione hanno bisogno di un sindaco che si occupi della quotidianità e del decoro urbano. In questo weekend istituiremo dei gazebo per confrontarci a testa alta con la gente. Tutti i candidati al consiglio comunale potranno veicolare il nostro messaggio nel modo più convenzionale, attraverso un dialogo e un confronto costante con gli elettori. Siamo arrivati a metà della nostra campagna elettorale e abbiamo svolto un lavoro sensazionale, ma fino al 3 giugno potremo ancora portare avanti iniziative importanti per accrescere il consenso nei nostri confronti e dimostrare ai cittadini la nostra buona volontà nell'ottica di un imminente rilancio di Castellammare».
Pannullo si è poi soffermato sulle grandi opere, per le quali ha invocato l'ormai celebre filiera istituzionale come condizione necessaria per impostare un discorso unitario all'insegna della condivisione di idee e programmi. «La filiera istituzionale è il leit motiv della nostra campagna elettorale - ha proseguito il candidato sindaco -. Per onestà intellettuale e per non dare adito a polemiche pretestuose, ci tengo a sottolineare che il merito dello sblocco dei fondi per finanziare i lavori in villa non va ascritto a me, ma alla Regione. Unitamente all'Anci stiamo ora cercando di reperire fondi anche per le altre opere da inserire in questo pacchetto. Affronteremo, poi, la questione Terme con l'obiettivo di riaprire anche il complesso del Solaro, il cui Parco attualmente versa in uno stato desolante di incuria e degrado. Le nuove commesse previste per Fincantieri dal Patto per la Campania firmato da De Luca e Renzi testimoniano l'interesse del Governo e della Regione per le sorti di Castellammare e la presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti al mio fianco lunedì prossimo conferma l'investitura che ho ricevuto con grande orgoglio dal governo nazionale e regionale. Sono stato insignito di un incarico che a partire dal 6 giugno mi vedrà impegnato in prima linea per dare una nuova dimensione alla città. Questa squadra avrà l'onere e la responsabilità di rilanciare Castellammare. In particolare, però, intendo soffermarmi su un episodio che mi ha profondamente colpito. Mentre dialogavo con il parroco in piazza Fontana Grande, sono rimasto impressionato dalla forza di volontà di un giovane armato di stracci e sapone, intento a pulire la fontana con grande zelo e precisione. Il mio senso di responsabilità deve tutelare soprattutto le persone come lui, ma ci tengo a sottolineare altresì che Castellammare è di tutti e di nessuno. Non esistono padroni né servi, tutti insieme dobbiamo fornire il nostro contributo per invertire la rotta e proiettarci verso una dimensione nuova».
Riguardo alla polemiche scatenate nei giorni scorsi da Gaetano Cimmino e Nicola Cuomo, Pannullo ha preferito minimizzare, evitando di replicare e concentrandosi esclusivamente sui programmi: «Non ho alcuna intenzione di scadere in questa frivola battaglia verbale - ha concluso Pannullo -. Preferisco concentrarmi sulle iniziative che possano apportare vantaggi alla città. Siamo un fiume in piena di idee, non vogliamo sprecare il fiato per replicare alle accuse dei nostri avversari».