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Castellammare - La maggioranza nega la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Ok alla panchina rainbow

L'opposizione fa mancare il numero legale alla proposta di una fiaccolata per Zaki. Passa all’unanimità l’ordine del giorno per una panchina intitolata a Norma Cossetto, vittima delle foibe. Sica: «Partigiani jugoslavi criminali». Il sindaco: «Prendo le distanze dalle sue parole».

tempo di lettura: 4 min
di red
17/11/2021 16:03:35
Castellammare - La maggioranza nega la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Ok alla panchina rainbow

La maggioranza nega la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, poi l’opposizione va via dinanzi alla proposta del sindaco di organizzare una fiaccolata in villa per Zaki e per la tutela della libertà di pensiero e di espressione. Un consiglio comunale dai toni molto accesi è andato in scena oggi nell’aula consiliare di Palazzo Farnese. Oltre cinque ore di discussione per sei ordini del giorno incentrati sulle intitolazioni di strade e panchine e sul conferimento di cittadinanze onorarie. Non ci sono i grandi temi di Stabia all’ordine del giorno (Terme, Fincantieri, Marina di Stabia), ma battaglie ideologiche incentrate su personalità di spicco della società civile o su tematiche di attualità nel panorama nazionale. Sulla cittadinanza onoraria negata a Zaki si consuma lo scontro politico tra l’opposizione e la maggioranza, quest’ultima convinta nel votare no all’ordine del giorno dei consiglieri di minoranza. “Non è questione di sensibilità. Su questo punto siamo tutti allineati. Si tratta di un principio di forma, perché la cittadinanza onoraria va conferita a chi si è prodigato direttamente per la città di Castellammare” hanno spiegato i consiglieri Tito e Gentile. Sul fronte opposto è Scala ad alzare il tiro. “Il consiglio comunale ha votato contro alla cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Perché? Non ha fatto nulla per Castellammare. Non sto scherzando. Basta leggere i verbali. Queste dichiarazioni offendono la mia intelligenza e quella di una città come la mia. Non so se ridere o piangere. Definire ignobile questo atto è a dir poco riduttivo”. Ci pensa Andrea Di Martino a rincarare la dose, spiegando che “la battaglia per la libertà degli uomini e le donne contro i regimi autoritari tutti. Ed in questo caso il tiranno egiziano Al Sisi. Dovrebbe essere patrimonio di tutte le forze democratiche, libertarie e liberali”. Una presa di posizione chiara da parte dell’opposizione, che poi lascia l’aula e fa mancare il numero legale quando la maggioranza presenta un altro ordine del giorno per impegnare il sindaco a coinvolgere forze dell’ordine, istituzioni, associazioni, parrocchie e tutti i cittadini per una fiaccolata in villa comunale il 7 febbraio 2022, due anni dopo l’arresto di Zaki, per manifestare a tutela della libertà di pensiero e di espressione. Se per l’intitolazione di una strada o piazza a Gino Strada tutto fila liscio, non altrettanto accade per l’intitolazione di una panchina a Norma Cossetto, giovane vittima delle foibe. Protagonista è il consigliere Ernesto Sica, che definisce “criminali le azioni dei partigiani jugoslavi in occasione delle foibe”. Parole che hanno mandato su tutte le furie i consiglieri Scala e Starace, che hanno replicato con toni duri alle affermazioni di Sica. “I partigiani sono eroi, meritano rispetto”. Ci pensa il sindaco Gaetano Cimmino a correggere il tiro dopo le affermazioni di Sica. “Prendo le distanze dalle sue parole” sottolinea il primo cittadino, applaudito da Scala. “Ma non posso accettare le modalità con cui va avanti una discussione che mal si addice ad un’aula che è l’aula della democrazia, della libertà, delle decisioni, del rispetto verso le istituzioni”. Sica precisa poi che le sue affermazioni non hanno nulla a che vedere con l’ideologia fascista. “Non voglio che il mio nome sia associato a queste espressioni” spiega il consigliere di Fratelli d’Italia, che poi si assenta al momento della votazione per la panchina dedicata agli Lgbt+ e al contrasto alle discriminazioni di genere. “Non solo abbiamo sottoscritto un protocollo nel 2019 per diffondere la tematica Lgbt+ nelle scuole stabiesi, ma stiamo anche per aprire uno sportello dedicato” rammenta l’assessore alle politiche sociali Sabrina Di Gennaro, anticipando il voto unanime all’istituzione di panchina rainbow. L’ultimo atto è l’uscita di scena dell’opposizione quando il sindaco introduce la volontà di realizzare una fiaccolata per Zaki. “E se Zaki viene scarcerato prima del 7 febbraio, che senso ha la manifestazione?” evidenzia Scala, che opta per l’uscita dall’aula insieme a tutta l’opposizione con lo scopo di far saltare il numero legale. Cinque ore per cambiare la nomenclatura a pezzi di città. I grandi temi possono attendere.

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