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Castellammare - La delibera salva-Sint slitta ancora. Sarà messa a punto dopo il piano industriale per le Nuove Terme

Il Comune sarebbe tenuto a pagare oltre 800mila euro entro il 31 ottobre ad Mps, pertanto il rinvio dell'atto ricognitivo dovrà essere propedeutico alla richiesta inoltrata alla banca di concedere una proroga all'ente comunale, che rinvierebbe così il salasso di qualche mese.

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
18/10/2017 08:18:46
Castellammare - La delibera salva-Sint slitta ancora. Sarà messa a punto dopo il piano industriale per le Nuove Terme

Prima il piano industriale per il rilancio del complesso delle Nuove Terme e poi la delibera salva-Sint. Nessuna fretta, dunque, da parte dell'amministrazione comunale, che ha deciso di sconfessare gli annunci dei giorni scorsi e, sulla scorta della linea dettata dal neo vicesindaco Daniele Pesenti nel corso dell'ultima riunione di maggioranza, di prendersi un altro po' di tempo per mettere a punto l'atto ricognitivo sulla partecipata comunale, che dovrà rientrare nei parametri imposti dalla riforma Madia per evitare la messa in liquidazione. Il termine del 30 settembre, d'altra parte, non è perentorio, ma comporta l'inibizione del socio pubblico dall'esercizio dei diritti sociali sulla partecipata finché l'atto non sarà approvato, un fardello non da poco per il Comune, a cui è richiesto tra l'altro un intervento determinante nella vicenda. L'entrata in carica da poche settimane del nuovo dirigente del settore economico-finanziario, Antonio Verdoliva, e dell'assessore alle partecipate, Daniele Pesenti, ha influito sulla linea adottata dall'amministrazione comunale, consapevole della necessità di studiare a fondo decenni di gestione prima di predisporre gli atti previsti dalla norma per tenere in vita la Sint. Ma adesso si rischia davvero di “giocare con il fuoco” e un ulteriore prolungarsi dei tempi tecnici per la messa a punto dell'atto potrebbe anche generare effetti deleteri sulla salvaguardia del patrimonio termale. In base alla transazione che il sindaco Antonio Pannullo ha demandato sua sponte a Biagio Vanacore, amministratore unico di Sint, per rinegoziare il debito con Mps dopo la revoca del mutuo, il Comune di Castellammare di Stabia sarebbe tenuto a pagare oltre 800mila euro entro il 31 ottobre alla banca, ma il rinvio dell'atto ricognitivo dovrà essere propedeutico alla richiesta inoltrata a Mps di concedere una proroga all'ente comunale, che rinvierebbe così il salasso di qualche mese. La Ri.For.Med., intanto, è al lavoro per la stesura del piano di rilancio delle Terme, che dovrebbe essere pronto entro un mese, dopodiché non si potrà più rinviare una delibera la cui pubblicazione sta assumendo i contorni di un'autentica telenovela.

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