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Castellammare - La coperta di Linus del Pd. Mormone ad un passo dalla nomina, dem in fuga verso Vozza

La scelta di Migliore accontenta l'ala riformista del partito, spingendo gli insoddisfatti verso la coalizione dell'ex senatore dei Ds. Tra i moderati, Greco smentisce un suo coinvolgimento diretto.

tempo di lettura: 3 min
21/04/2016 11:24:44
Castellammare - La coperta di Linus del Pd. Mormone ad un passo dalla nomina, dem in fuga verso Vozza

Vinca il... Migliore. È questo il motto che risuona nella stanze del Partito Democratico stabiese a due settimane dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali. Il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore, dopo il giro di consultazioni effettuato domenica mattina con i rappresentanti delle varie aree del Pd locale, sta per rompere gli indugi e annuncerà a breve il candidato dei democratici per la prossima competizione elettorale. Sarà Annapaola Mormone con ogni probabilità a rappresentare il centrosinistra alle amministrative del 5 giugno e la sua candidatura verrà ufficializzata entro la fine della settimana, non prima però di aver definito la lista dei papabili consiglieri comunali a cui Migliore sta lavorando nel tentativo di ricomporre i tasselli del puzzle e trovare un denominatore comune all'interno del frammentato e tormentato Pd stabiese. Esponente di primo piano di Azione Riformista, corrente di minoranza del Pd che fa capo a Bersani e D'Alema, la Mormone ha fatto parte della giunta Polito e in seguito ha ricoperto l'incarico di assessore al Bilancio nella giunta Vozza, assumendo posizioni perentorie su questioni topiche inerenti a Marina di Stabia e alle linee guida del piano urbanistico. La sua candidatura incontrerebbe i favori dell'ala riformista del partito ed è stata proposta da Costantino Aitra e Nello Cuomo al tavolo regionale. Il veto di Casillo, dunque, è stato bypassato in seguito al passo indietro compiuto dallo stesso Casillo e da Gianluca Daniele, che con Migliore componevano il triumvirato dei “facilitatori” incaricati di dettare la road map democratica pre-elettorale. La coperta di Linus che avvolge i dem, tuttavia, non è abbastanza lunga da contenere tutte le anime di un partito dilaniato da dissidi interni ormai insanabili. La scelta di Migliore di includere i quattro dissidenti che hanno causato la fine dell'esperienza di Nicola Cuomo a Palazzo Farnese ha indotto l'ex primo cittadino stabiese a distaccarsi dal Pd e a correre da solo con la sua lista “Castellammare Bene Comune”, emulando in tal modo il tentativo compiuto da Bobbio durante le amministrative del 2013. La lunga fila degli scontenti, inoltre, potrebbe trovare riparo al capezzale di Vozza, la cui imminente candidatura a capo della coalizione di sinistra indurrà quasi certamente gli esponenti del Pd insoddisfatti della scelta di Migliore a rifugiarsi sotto la sapiente guida dell'ex senatore dei Ds, ultimo sindaco capace di portare a compimento il suo mandato quinquennale nella città delle acque. Vozza deve tuttavia registrare il distacco da Nello Di Nardo, con cui sembrava aver instaurato un'intesa programmatica nei mesi scorsi in vista delle amministrative. Il segretario regionale di Italia dei Valori, infatti, si è accordato con i centristi moderati di Area Civica, che sembrerebbero intenzionati a promuovere la sua candidatura nella corsa a Palazzo Farnese, a capo di una coalizione che può vantare già un folto numero di liste civiche e che ambisce a pieno titolo ad un successo che spezzerebbe il dominio consolidato negli anni del bipolarismo a Castellammare. Tra i moderati, intanto, voci di corridoio paventano l'ipotesi di un'autoesclusione di Luigi Greco dal consiglio comunale per puntare alla poltrona di vicesindaco o assessore qualora gli elettori dovessero premiare la coalizione moderata. Eletto nel 2013 in qualità di consigliere con Scelta Civica ed esponente di primo piano dell'opposizione fino alla caduta della giunta Cuomo, il rampollo di casa Greco rappresenta forse la punta di diamante del nutrito gruppo che compone l'Area Civica e ha intenzione di impostare una politica imprenditoriale per dare nuova linfa alla gestione della “res publica” stabiese. È lo stesso Greco, tuttavia, a smentire queste voci. «La nostra è una cooperativa politica - ha spiegato - e pertanto si basa sul principio del comune cooperativismo. Smentisco dunque qualsiasi ruolo mi venga attribuito, non ambisco ad alcuna poltrona. Ho grande fiducia negli uomini e nelle donne che l'Area Civica metterà in campo. La mia vittoria è quella di sapere che il gruppo di Area Civica è e sarà unito prima e dopo le elezioni».

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