Un’indagine minuziosa ha preso avvio a Palazzo Farnese. La commissione d’accesso, insediata a fine gennaio a Castellammare di Stabia per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata, ha concentrato l'attenzione su affidamenti e appalti. E, da quel che si apprende, anche il servizio di igiene urbana è oggetto di verifiche: dall’aggiudicazione fino agli atti prodotti dalla commissione consiliare d’inchiesta che, nei mesi scorsi, aveva evidenziato criticità nella gestione dell’igiene urbana.
Le verifiche si estendono anche alle assunzioni effettuate dalle società esterne che lavorano per il Comune. Si tratta di controlli che in genere fanno parte dell'attività ad opera della commissione d’accesso, già avviati su tutte le ditte appaltatrici, con l’obiettivo di accertare eventuali collegamenti con ambienti criminali o la presenza di soggetti pregiudicati. Un lavoro che punta a chiarire non solo l’operato dell’amministrazione comunale, ma anche il funzionamento complessivo della macchina amministrativa.
Il quadro delle verifiche si intreccia inoltre con le indagini in corso sulle elezioni comunali del 2024. La Procura Antimafia continua a lavorare sui profili di alcuni eletti. Nel mirino degli ispettori ministeriali finiranno anche atti e testimonianze legati a precedenti denunce.
Una mole imponente di documenti e accertamenti che segna solo l’inizio di un percorso ispettivo destinato a intensificarsi. L’obiettivo è uno solo: fare piena luce su eventuali infiltrazioni e restituire un quadro chiaro e trasparente della gestione amministrativa del Comune.
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