«Stiamo rasentando il ridicolo. Continuare sulla vicenda dei cestini per le carte mi sembra surreale e inutile. I cestini per la città sono cosa buona e giusta, mancavano da anni, l’ho detto, lo ripeto e lo dirò fino all’infinito» sottolinea il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala.
«Detto ciò - prosegue - per rispondere all’assessore Russo che in una intervista su Stabia channel ritorna sull’argomento, insistere mi sembra applicare la logica tafazziana, contento lui.
Dice di aver letto, il problema é cosa e come. Leggere non significa saper leggere nè tantomeno aver letto la cosa giusta. Per sgombrare il campo, gli suggerisco di leggere la legge n. 285 e successive modifiche all’art. 38 dlg del 30.5 1992 e dpr del 16.12.1992, il regolamento di attuazione all’articolo 77 comma 5 nonché la giurisprudenza in merito. Qualora non fosse contento, lo invito a farsi dare un parere dal comandante della Polizia Municipale. Ripeto, i cestini sono un fatto positivo, ma arronzare su questo apre la strada alla superficialità su cose molto più serie.
Detto questo, mi sembra che in questa città - dove si fugge dai Consigli comunali, dove non si approvano delibere, dove, nonostante le varie crisi, si risponde elencando - i problemi siano i cestini.
Vero, Castellammare, la mia città, é una carta sporca ma non è con i cestini che si risolve il problema» ha concluso Scala.