“Investiremo altre risorse nel campo aerospaziale per essere all’avanguardia nel mondo”. È entusiasta il governatore Vincenzo De Luca per il ritorno della Campania nello spazio, a seguito del lancio dell’esperimento ReAdi il 29 agosto scorso dalla base Nasa di Cape Canaveral. In occasione di una conferenza stampa in Regione Campania, il governatore ha elogiato il lavoro del team che ha messo a punto il progetto, creato per studiare il fenomeno dell’osteoporosi degli astronauti e migliorarne le cure sulla terra. Un progetto che nasce da un’idea del dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli e ha preso forma grazie alla Marscenter, alla Nanoracks Europe e all’azienda partenopea Ali Aerospace Laboratory of Innovation. “Abbiamo avvuato una linea di sviluppo per la ricerca nel settore dell’aerospazio, al fine di valorizzare le nostre eccellenze campane che si distinguono soprattutto per lo studio con i nanosatelliti” ha evidenziato De Luca, che ha rimarcato la volontà di investire “nella sperimentazione e costruzione di droni, nelle terapie innovative e nella creazione di lavoro qualificato nel mondo della scienza”. Nel team che ha curato l’esperimento ReAdi ci sono anche alcuni ingegneri stabiesi, che hanno deciso di portare un po’ della loro città nello spazio. Il logo di Castellammare è stato impresso sull’esperimento, che ha proiettato simbolicamente in orbita anche Stabia.
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