«Alcune inchieste e le dichiarazioni di alcuni pentiti, ci dicono che esponenti di punta della camorra hanno, alle elezioni amministrative del 2018, sostenuto alcuni candidati al Consiglio Comunale. Non conosciamo i nomi, ma sappiamo, a quanto riporta la stampa, che militavano nelle liste di Forza Italia. Non sono per la via giudiziaria al socialismo mai, e mai lo sarò, credo che la magistratura debba fare il proprio corso. Mi auguro solo che faccia presto». Ad affermarlo è Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, all’indomani degli arresti che hanno decapitato la cupola del clan D’Alessandro e disvelato preoccupanti intrecci tra camorra e politica locale.
«Da troppi anni la mia città aspetta – dice Scala - Siamo ancora in attesa di capire chi provò a condizionare la precedente amministrazione, le dichiarazioni alla dda e alla Commissione Antimafia sono ancora secretate mentre siamo a più della metà della nuova consiliatura. Certo le forze politiche dovrebbero essere in grado di fare pulizia e i cittadini di votare per il bene comune e non per le proprie questioni di bottega, ma questa è un'altra storia».
Anche Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle «l'intreccio Camorra - Politica che emerge dalle ultime note investigative apre una pagina sconcertante per Castellammare». Quindi commenta le parole dette ieri dal sindaco Gaetano Cimmino che ha definito la giornata di ieri «un gran bel giorno per Castellammare, l’intera città deve gioire. Grazie a forze dell’ordine ed Antimafia la città è più pulita, libera dai criminali che per troppi anni l’hanno affossata», definendole «sconcertanti».
«E’ solo grazie alle Forze dell'Ordine coordinate dalla Magistratura se oggi la città è libera dai criminali – dice Nappi - , non certo grazie all'Amministrazione Comunale e al Sindaco, che altrimenti avrebbero sopportato silenti quello che il precedente Sindaco Pannullo definì il fiato della Camorra sul collo. Ma Gaetano Cimmino, oggi si dice sereno sulla sua Amministrazione e sulla trasparenza dei Consiglieri Comunali. Bene! Ma intanto le indagini dell'antimafia in corso alimentano ombre sempre più oscure sul voto amministrativo del 2018 che ha assegnato la fascia tricolore a Gaetano Cimmino. Quindi nonostante l'apparente giubilo del sindaco, oggi la città apprende che la strada per una reale "pulizia" dal marciume della criminalità è ancora lunga ed in salita. Intanto, quale membro dell'opposizione consiliare e portavoce stabiese, nell'attesa di avere un quadro più chiaro rispetto a quello presumibile dalle notizie stampa fin ora pubblicate, non mi resta che esprimere soddisfazione per l'operato della Magistratura e delle Forze dell'ordine, nella consapevolezza che questa città potrà realmente gioire quando sarà governata da Donne e uomini al di sopra di ogni sospetto, liberi di praticare le scelte migliori per la collettività».
Intanto, il coordinatore cittadino di Forza Italia, Nello Di Nardo, si è detto «pronto a tutelare nelle sedi opportune il buon nome di Forza Italia. Se c’è una cosa di cui sono certo, è la moralità del mio partito e di tutta la squadra che ha preso parte alle elezioni del 2018».
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