Il Comune di Castellammare di Stabia ha revocato l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di riqualificazione del tratto di Villa Comunale antistante l’hotel Miramare. La decisione è arrivata a seguito di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Roma nei confronti della ditta vincitrice, sollevando un tema cruciale: la prevenzione delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici. L’interdittiva, notificata al Comune il 23 ottobre 2024, ha reso necessaria l’immediata revoca dell’aggiudicazione, come disposto dalla normativa vigente.
Secondo l’articolo 80 del Codice degli Appalti, infatti, l’esistenza di provvedimenti antimafia costituisce causa di esclusione da procedure di gara per evitare rischi di infiltrazioni criminali. La ditta in questione, scelta attraverso una procedura negoziata conclusa nell’agosto 2023, avrebbe dovuto avviare i lavori per un importo complessivo di circa 410.000 euro. Tuttavia, l’iter è stato bloccato inizialmente per lavori straordinari di manutenzione idrica nella stessa area, e ora è arrivata la revoca dell'aggiudicazione in seguito al provvedimento antimafia.
Il progetto prevede interventi di ammodernamento e manutenzione per migliorare la fruibilità e il decoro urbano del tratto antistante l’hotel Miramare. Un’opera attesa da tempo, per la quale ora arriva una brusca battuta d’arresto, che fa tornare d’attualità la piaga delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Castellammare di Stabia, già in passato teatro di indagini sul rapporto tra criminalità organizzata e opere pubbliche, si trova ancora una volta a fare i conti con un fenomeno che mina lo sviluppo economico e sociale.
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