Alcuni sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione dopo la decisione dell’ASL di richiedere la restituzione degli incentivi percepiti impropriamente da taluni lavoratori. «Il SI cobas prende le dovute distanze da queste tristi realta’ perche’ esse in pratica stanno difendendo non i lavoratori ma le loro clientele» è l’attacco di Michele Tassaro responsabile SI Cobas area metropolitana di Napoli.
«A fronte di tanti lavoratori che fanno il loro dovere anche in condizioni pericolose – dice Tassaro - vi sono poi i clienti sindacali ed i sindacalisti che fanno letteralmente i comodi loro in questa azienda e prendono tutto il prendibile. Vi è bisogno di rimettere ordine in questa azienda e dare il dovuto a chi spetta e contrastare un clientelismo dilagante che mangia soldi pubblici peggio delle slot machine. Quindi se l’azienda sta rimettendo ordine e toglie indennità non dovute a tanti di questi clienti sindacali non possiamo che essere sodali con essa»
Secondo il leader di SI Cobas Napoli «rispetto al debito orario impropriamente attribuito ai lavoratori l’azienda deve intervenire e non rischiare il ridicolo. Parliamo di debiti orari impropriamente addebitati per errore degli organi aziendali (di cui tutti sono a conoscenza) , di cui in molti casi i lavoratori possono dimostrare l’indebita richiesta e poi si riferiscono a periodi antecedenti a 5 anni fa. Vogliamo sperperare denaro pubblico con tante cause che l’ASL perderà sicuramente perchè nella maggior parte dei casi non può dimostrare l’esigibilità e contemporaneamente vi è prescrizione. Si chiede ,ancora una volta, che l’azienda proceda a verifiche interne al fine di ridare ordine al debito orario di tanti dipendenti. I periodi antecedenti a 5 anni devono essere cassati perchè vi è prescrizione. Tocca all’azienda mettere ordine non ai lavoratori difendersi da richieste assurde» conclude Tassaro.
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