«Chiediamo un incontro al sindaco per discutere delle indennità di rischio e disagio per la polizia municipale di Castellammare di Stabia». Così il Coordinamento Sindacale Autonomo dopo un incontro effettuato ieri mattina a Palazzo Farnese. Il Comune stabiese ha infatti previsto tali indennità indicando i profili amministrativi e lavorativi non considerando i caschi bianchi che di fatto si ritroveranno un mancato introito che invece dovrebbe essere previsto dalla legge. «A questo punto deve intervenire la politica – spiegano -. Bisogna riscrivere l’articolo che al momento vieta le indennità alla polizia municipale e per questo motivo auspichiamo un intervento del sindaco Gaetano Cimmino».
Tuttavia all’ordine del giorno si è discusso della ripartizione del fondo risorse decentrate anno 2021, fondo che subirà una decurtazione di circa 26.000 euro in seguito a segnalazione MEF riguardante progressioni di carriera dell’anno 2017. «Questa O.S. d’intesa con la parte pubblica ha avallato il recupero della somma in un solo anno, sia per l’esiguità dell’importo, sia per garantire i lavoratori da eventuali azioni di recupero conseguenti ad un provvedimento della giustizia contabile – spiegano -. A riguardo delle nuove progressioni orizzontali si è avuta la conferma che le stesse sono in itinere e che il precedente patto in cui si è sanato l’errore meramente formale ha conseguito la definitiva risoluzione della problematica. Tempi più lunghi, ma non troppo, si prevedono per il riconoscimento della produttività atteso che la stessa viene erogata previo elaborazione delle schede di valutazione, ma comunque bisogna riconoscere che i tempi normativi sono quelli del mese di giugno dell’anno successivo, tempi che siamo certi questa amministrazione rispetterà».
«La proposta di questa O.S. a riguardo la ripartizione delle risorse per l’anno 2021 è quella di spostare l’asse verso le indennità fisse e ricorrenti innalzandole ai massimi livelli sia per gratificare i lavoratori che stanno da oltre un anno in una situazione emergenziale, sia per anticipare i dettami del prossimo contratto nazionale col quale si vorrebbero spostare le risorse in maggior favore della produttività, istituto che come già detto permette il ristoro economico solo dopo la rendicontazione dei risultati, e che quindi determinerebbe un minor importo del salario base» concludono.
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