Il rilancio di Fincantieri è ormai imminente. L'incontro avvenuto lunedì tra i vertici aziendali, i sindacati e i rappresentanti della Regione Campania presso il Ministero dello Sviluppo Economico è servito per definire il piano di investimenti necessario per scandire le tappe dell'adeguamento del cantiere di Castellammare di Stabia. L'obiettivo consiste nell'impostare un piano quinquennale che consenta all'azienda di tornare competitiva non solo sul territorio nazionale, ma anche oltre i confini italiani. La prima fase prevede un investimento da 30 milioni di euro, 20 dei quali saranno versati dalla Regione in base al Patto per la Campania firmato da Renzi e De Luca nei giorni scorsi, mentre altri 10 saranno investiti dall'azienda per l'adeguamento infrastrutturale dello stabilimento. Fra una settimana, inoltre, una seconda riunione in Regione, a cui dovrebbero prendere parte il governatore De Luca e l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, potrebbe sbloccare la realizzazione del bacino di costruzione semiaffondabile, attraverso un investimento da 150 milioni di euro, purché però Fincantieri garantisca le commesse relative alla nave oceanografica e ai pattugliatori della Marina Militare, assicurando altresì un ulteriore tonnellaggio e una distribuzione equa dei carichi di lavoro.