Un pacchetto di 30 giorni di ferie nei mesi di luglio e agosto. È il dirigente del settore ambiente ad averne usufruito, proprio nel bel mezzo dell’emergenza rifiuti che ha colpito l’intero Meridione a causa del congestionamento dei siti di stoccaggio. Il dirigente del Comune di Castellammare è rimasto in servizio soltanto 8 giorni a luglio e 6 nel mese di agosto. Una vicenda che non è passata inosservata agli occhi del segretario generale dell’ente, che ha risposto per le rime alla richiesta di ferie del dirigente, definendola inaccettabile in considerazione del ruolo dirigenziale che egli svolge e delle correlate responsabilità che ne derivano, sia per la situazione di criticità che caratterizza gli uffici, affetti da carenza di personale, sia per l’impellente necessità di monitorare costantemente alcuni servizi assegnati al suo settore, in primis la gestione del servizio di igiene urbana, interessata in quella fase da problematiche che avrebbero imposto l’adozione di provvedimenti di notevole impatto da parte del dirigente di settore.
Una “fuga” in una fase delicata, dunque, che ha creato non pochi malumori in merito all’impostazione del piano ferie del dirigente, in netto contrasto rispetto alle esigenze di servizio nel periodo più complesso per la gestione del servizio di nettezza urbana sul territorio comunale.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.