Il commissario non incontra i sindacati, lavoratori sul piede di guerra. Si tratta degli operai della ex Stabia di Mare, la società fallita lo scorso anno che gestiva l’imbottigliamento dell’acqua Acetosella.
Dopo la decisione della Regione Campania di affidare al comune di Castellammare di Stabia le concessioni per l’imbottigliamento delle fonti Plinio e proprio dell’Acetosella stessa, i lavoratori hanno chiesto un incontro al commissario prefettizio per chiedere di accelerare la riattivazione delle fonti. «Bisogna fare in fretta ad avviare il bando per l’imbottigliamento dell’Acetosella. Il commissario prefettizio per adesso ha snobbato i lavoratori, ma intanto 14 famiglie stentano a tirare avanti e questa occasione è la loro ultima chance» ha spiegato Francesco Gargiulo, sindacalista della Fiadel.
Quattordici lavoratori che stanno beneficiando della cassa integrazione. Un palliativo che, però, non durerà a lungo. Ancora 12 mesi di ammortizzatori sociali poi, per loro, le cose si complicheranno.
Il Comune ha 6 mesi di tempo per attivare le fonti, pena la perdita delle concessioni. Se la questione non verrà affrontata dal commissario, la faccenda sarà il primo punto che il nuovo sindaco si troverà ad affrontare. «Questo è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Siamo in una fase in cui l’interlocuzione è fondamentale per mettere a punto il bando – sottolinea Gargiulo - con l’inserimento della clausola sociale a tutela dei lavoratori. Se attendiamo l’insediamento della prossima amministrazione, potrebbe essere troppo tardi».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.