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Castellammare - Il sindaco ritira le dimissioni ? Pronta la sfiducia

Lite tra i consiglieri comunali del PD, volano parole grosse. Carpentieri chiede a Zingone di ritirare la candidatura a presidente del consiglio. Domani il giorno della verità

tempo di lettura: 2 min
di Roberto D'Auria
03/05/2015 00:02:14
Castellammare - Il sindaco ritira le dimissioni ? Pronta la sfiducia

Primi approcci del commissario cittadino del PD Venanzio Carpentieri con i consiglieri comunali del partito, ma i risultati sono tutt'altro che positivi. A giudicare da come è finita la riunione di ieri pomeriggio, infatti, sembra che la strada del non ritorno sia stata ormai imboccata, ed a nulla solo valsi i tentativi di mediazione del segretario provinciale del PD. Ma veniamo ai fatti. Per la prima volta si sono ritrovati faccia a faccia gli 8 consiglieri comunali eletti nel 2013 nelle fila dem. La prima richiesta formulata da Carpentieri per cercare di distendere gli animi è stata quella di chiedere ad Alessandro Zingone di rinunciare alla poltrona di Presidente del Consiglio, candidatura avanzata da quest'ultimo nelle ore precedenti l'incontro. Zingone si è detto disposto a fare un passo indietro ed a rimettere al voto del gruppo consiliare la decisione stessa. Ed è qui che è iniziata la bagarre, che nella sua parte finale ha portato i consiglieri a dirsele di tutti i colori, finanche con offese personali. La querelle, come abbiamo ampiamente e precisamente illustrato nei giorni scorsi, si fonda sul rientro dei 3 consiglieri del gruppo misto (Zingone, Avitabile e Migliardi) all'interno del gruppo dem. Secondo questi ultimi, essendo stati eletti nel PD, il loro rientro nel gruppo consiliare di origine non deve sottostare ad alcuna approvazione. Di fatto, è stato lo stesso presidente del consiglio facente funzioni, Marica Sabatino, a precisare in un documento ufficiale che il gruppo del PD è formato da 8 consiglieri: Zingone, Avitabile, Migliardi, Somma, Verdoliva, Ostrifate, Iovino e Rosanna Esposito. Dall'altro lato, Ostrifate e Iovino hanno ribattuto che senza parere favorevole i 3 non possono rientrare nel gruppo. Di qui la forte lite ed il fallimento del tentativo di Carpentieri di riportare la calma.
Ma non è tutto. Dall'incontro-scontro è emerso anche un altro dato importante, diretta conseguenza della divergenza di opinione all'interno del PD rispetto all'operato del sindaco Nicola Cuomo. Se domani il sindaco ritirerà le dimissioni, ipotesi che appare molto probabile, i consiglieri del PD critici nei confronti del sindaco sottoscriveranno un documento di sfiducia che porteranno in consiglio comunale. Da una rapida conta, ad oggi dovrebbero essere 10 i consiglieri fedeli a Cuomo. Dall'altro lato, quindi, a firmare il documento potrebbero essere 14 consiglieri comunali, tra cui anche Amedeo di Nardo di IDV e Francesco Russo, eletto nella lista "Castellammare bene comune", uno degli ex fedeli al primo cittadino e poi passato ad infoltire la truppa di Iovino.
La sfiducia, se confermate queste posizioni, dovrebbe quindi passare e portare allo scioglimento del consiglio comunale.

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