Massimo Costa (Foto Facebook)
Il segretario metropolitano del Pd, Massimo Costa, interviene sulla propria pagina Facebook sulla maxioperazione “Olimpo” che nei giorni scorsi ha portato al fermo dell’imprenditore stabiese Adolfo Greco e di alcuni membri dei clan dell’area stabiese e dei Monti Lattari. "I clan dell’area Stabiese e dei Monti Lattari sono in queste ore messi in ginocchio da una straordinaria operazione della magistratura e delle forze dell’ordine – scrive Massimo Costa –. Lo scenario inquietante che sta emergendo dalle inchieste palesa una commistione tra imprenditoria “insana” e malavita organizzata, che come una spessa coltre ha controllato e indirizzato lo sviluppo del territorio in questi anni. Dalle inchieste emerge, inoltre, che l’ex Sindaco del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, Toni Pannullo, fu il primo a denunciare il fiato sul collo della camorra, indicando e circostanziando in maniera puntuale fatti ed uomini collusi. Tali denunce furono riportate dal nostro Sindaco in tutte le sedi istituzionali preposte grazie al sostegno del gruppo parlamentare PD e del segretario regionale dell’epoca. Di lì a breve Pannullo fu defenestrato e le motivazioni della sfiducia, avvenuta presso la sede di un notaio, non furono subito chiare e forse, a distanza di pochi mesi, questa inchiesta comincia a far luce anche su quella vicenda e su tante altre che hanno turbato la città di Castellammare in questi ultimi anni. Ci auguriamo tutti che le indagini proseguano senza sosta, in modo da riportare nella città stabiese un sano clima democratico, foriero di sviluppo e benessere per tutta la comunità".
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