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Castellammare - Il riuso dei beni confiscati, da roccaforti del clan a luoghi di rinascita

Nell’ex discoteca di via Piombiera sorgerà un centro polifunzionale giovanile, a Scanzano in programma un centro per l’orientamento professionale e un info point sociale.

tempo di lettura: 2 min
di redazione
20/11/2024 19:53:12
Castellammare - Il riuso dei beni confiscati, da roccaforti del clan a luoghi di rinascita

Un passo importante per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e per il rilancio della coesione sociale a Castellammare di Stabia. Il Comune ha approvato il progetto esecutivo e gli atti di gara per la realizzazione del nuovo Centro polifunzionale giovanile sportivo educativo, che sorgerà in via Piombiera presso l’ex struttura Plan B.

L’opera, finanziata nell’ambito del Pnrr Missione 5, Inclusione e Coesione, prevede un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, interamente coperti dai fondi europei NextGenerationEU. Di questi, 1,59 milioni di euro saranno destinati ai lavori, mentre circa 512.000 euro copriranno spese tecniche, oneri di sicurezza e somme a disposizione dell’amministrazione.

Il centro, progettato per offrire spazi dedicati allo sport, all’educazione e alla socialità, rappresenta un esempio concreto di come i beni confiscati possano essere restituiti alla comunità per finalità positive. La gara d’appalto verrà svolta mediante procedura negoziata, con l’invito di dieci operatori economici qualificati, selezionati tramite una piattaforma. I lavori, una volta assegnati, saranno programmati secondo una durata prevista di 250 giorni naturali e consecutivi dalla data di consegna.

Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia che mira a contrastare la marginalizzazione e promuovere l’inclusione sociale attraverso infrastrutture di qualità.

Il progetto fa parte di un più ampio programma di recupero dei beni confiscati che ha visto, nel 2022, l’approvazione di cinque iniziative che hanno ottenuto finanziamenti. Un progetto significativo riguarda il centro per l’orientamento professionale e scolastico, finanziato con 270.000 euro, in programma in un edificio confiscato a esponenti del clan D’Alessandro, situato in via Micheli, nel rione Scanzano, dove tra l’altro sarebbero previsti anche un centro aggregativo giovanile e un info point sociale.

Castellammare di Stabia prova dunque a portare avanti un esempio virtuoso di utilizzo dei beni confiscati, dimostrando che anche i luoghi un tempo simbolo del potere criminale possono rinascere come spazi di coesione e progresso.

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