L’ex sindaco è tornato alla carica. E il suo ritorno sulla scena ha stimolato anche la politica ormai “assopita” anche sui temi caldi che attanagliano il territorio. Salvatore Vozza ha affermato di non volersi candidare, tanto più a 18 mesi dalle prossime elezioni. Ma intanto ha già radunato primi curiosi del suo nuovo tentativo di mettere insieme i cocci di una politica ridotta in frantumi da 30 anni di tragedie e di fallimenti nelle stanze di Palazzo Farnese. C’era anche Lorella Strianese, ex assessore del sindaco Luigi Bobbio, ad ascoltare l’ex primo cittadino, che era stato alla sua opposizione tra il 2010 e il 2012. E intorno al nome della Strianese potrebbe ricostruirsi quel “campo largo” che ha fatto la fortuna di Manfredi a Napoli. Non è un mistero, infatti, che il Pd stabiese stia dialogando anche con il Movimento 5 Stelle, o almeno con la componente grillina che oggi si trova tra i banchi del Parlamento. Ed anche il Terzo Polo appare decisamente vicino alle posizioni dem, inglobando tutti gli uomini in fuga dal centrodestra per provare a ricostruire un percorso politico sulle idee riformiste di Calenda e Renzi. Ed è proprio in questa chiave che Vozza potrebbe strutturare la sua scalata-bis, da sindaco o da principale sostenitore del prossimo candidato sindaco (Strianese?) di una coalizione che racchiuda Pd, Movimento 5 Stelle e Terzo Polo in un unico blocco, realizzando a Castellammare un esperimento politico che ha consentito a Manfredi di vincere a Napoli e che potrebbe diventare il leit motiv della nuova fase politica nella città delle acque.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.