Il suo nome è sbucato fuori un po' a sorpresa a poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali, ma Gennaro Comentale ha già le idee chiare sul percorso che la sua Rivoluzione Cristiana intende seguire e la lista a cui fa capo aveva in mente ormai da un anno il proposito di scendere in campo attivamente per trasferire il suo afflato sociale sullo scenario della politica stabiese. «Il nostro progetto pone le sue radici nell'intensa attività dedicata al sociale che insieme da tempo stiamo portando avanti - ha spiegato Comentale -. Abbiamo pensato che fosse il caso di trasferire le nostre idee in un contesto più ampio rispetto a quello in cui operiamo di solito in collaborazione col mondo ecclesiale, pertanto ci siamo lanciati in questa campagna per rendere i cittadini stabiesi partecipi delle nostre idee. In ogni modo, però, ci tengo a sottolineare che Rivoluzione Cristiana costituisce un partito a sé stante e non dipende affatto dalla curia né ha legami privilegiati con la chiesa. La scelta di candidare me come aspirante sindaco è emersa da una votazione che ha coinvolto l'intera assemblea in virtù del mio impegno duraturo in svariate iniziative a sfondo umanitario. Spero di essere all'altezza dell'incarico e di ricevere il consenso dei cittadini».
Comentale e la sua lista, intanto, hanno strutturato il programma per il rilancio della città: «Abbiamo ritenuto che non fosse il caso di riempirci la bocca con promesse altisonanti - ha sottolineato il candidato sindaco di Rivoluzione Cristiana -, pertanto abbiamo deciso di sviluppare alcuni punti essenziali, basati perlopiù sulla quotidianità. Saremo vicini alla città attraverso una costante opera di manutenzione degli spazi verdi comuni e delle strade e mediante l'attivazione di una serie di iniziative dedicate alla conservazione del decoro e della dignità di Castellammare. Vogliamo dare un forte impulso anche alla periferia, attualmente vittima di un degrado senza confini, e abbiamo intenzione di restituire alla città la sua fondamentale dimensione turistica. In ogni caso, voglio essere chiaro su un aspetto. Il sindaco deve essere un servo dei cittadini e noi non ci sentiamo in competizione, ma esclusivamente al servizio della gente».