Ormai anche il sottile esile filo di lana che legava le anime del PD stabiese si è spezzato.
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Sede del PD stabiese
Qualcuno lo aveva annunciato su FB, qualcun altro covava in silenzio, per qualche altro era lesa maestà. Lo scioglimento, l'atto di sfiducia dei consiglieri del PD al Sindaco PD necessitava di una fredda vendetta. Così è stato. Interpellato, Carpentieri nella sua duplice veste di commissario cittadino e di segretario provinciale, conferma che si è avviata la procedura di espulsione del consiglieri "firmatari".
Ormai anche il sottile esile filo di lana che legava le anime del PD stabiese si è spezzato. Al nastro di partenza ci sarà il PD ma smunto sicuramente di una parte di esso, con riverberi essenziali anche sulle future alleanze. Se a spuntarla saranno i filo Cuomo è evidente una deriva destrorsa del PD. I suoi avversari infatti questo imputano a Cuomo, aver snaturato la identità ed il comune sentire del PD stabiese. Ora il PD è un crogiuolo di razze senza un minimo comune denominatore.
Quanto all'altra opzione, che a spuntarla siano i consiglieri "firmatari", allora il quadro sarebbe molto diverso. Si ripartirebbe da un centro sinistra depurato pronto a scendere in campo, aprendo il suo recinto ed andando oltre. Qualcuno dice che siano pronto anche ad aprirsi ad associazioni e movimenti per una partecipazione condivisa nella stesura di programmi e individuazione della leadership. Questo il tema del momento nel PD. Chi sarà al timone. Si tratta degli stessi che oggi puntano il dito contro Carpentieri, al quale si addebita parte della responsabilità dello scioglimento in uno dei centri più importanti dell'area metropolitana. E qui si gioca la partita a latere o se vogliamo su lidi superiori. La rivoluzione del locale PD stabiese riguarderà anche quello provinciale ? Carpentieri resterà ancora in sella al PD metropolitano? Dalla sua ha certamente il consigliere Topo, dall'altra la nuova alleanza tra area Dem-Casillo e LabDem con il favore da non sottovalutare di Rifare l'Italia che fa capo alla deputata napoletana Valeria Valente. L’auspicio dei consiglieri dissidenti è quello di vedere Carpentieri non arrivare a mangiare il panettone.
Come detto, il nuovo scenario a cui si uniformerà il PD condizionerà equilibri, alleanze ed il destino delle prossime amministrative. Al momento, comunque, tutti gli schieramenti hanno enormi difficoltà, compreso il Movimento 5 Stelle, ancor incapace di strutturarsi, già diviso prima di cominciare e privo di una indiscussa leadership.