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Castellammare - Il PD si compatta e chiede lo svolgimento del congresso cittadino

L'obiettivo è quello di «eleggere unitariamente gli organismi dirigenti del Partito e di procedere con la stessa tensione unitaria all'indicazione del candidato a Sindaco». Con o senza primarie.

tempo di lettura: 4 min
04/02/2016 09:10:53
Castellammare - Il PD si compatta e chiede lo svolgimento del congresso cittadino

Dopo la due giorni di tesseramento, in cui circa 500 cittadini hanno rinnovato la tessera al Partito Democratico stabiese, è il momento per i dem locali di fare un passo in avanti, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. Il problema di fondo nel locale circolo del PD erano le tante anime – spesso contrapposte – che si sono formate nel corso degli ultimi mesi, frutto di idee diverse ma, soprattutto, di mancanza di dialogo. L’incapacità di trovare una sindesi al pensiero di tutti ha portato il principale partito di Castellammare ad implodere, tanto da determinare loro stessi la fine di un’amministrazione comunale a guida PD. Oggi, da quello che apprendiamo leggendo un documento a firma di Giovani Democratici, Area Riformista, Area Casillo, Rifare l'Italia, AreaDem e LabDem, quasi tutte le anime dem sembrano aver trovato un’intesa, un punto di incontro. Quasi tutte, dicevamo, perché manca la corrente facente capo all’ex sindaco Nicola Cuomo.

L’obiettivo comune – messo nero su bianco e spedito ai vertici Regionali di partito – è quello di convocare al più presto il congresso cittadino. Chiedono anche l’autonomia di scegliersi il candidato sindaco. Che avvenga a seguito di un’intesa comune o attraverso le primarie poco importa. Ma non vogliono assolutamente che gli si venga imposto un uomo dall’alto.

«Insieme ed uniti vogliamo ricostruire una grande comunità di donne e di uomini da mettere al servizio della nostra città – si legge nel documento - con l'orgoglio di una grande storia collettiva, con la determinazione di una classe dirigente giovane, esperta e preparata e con l'umiltà di riconoscere i limiti ed gli errori legati all'ultima fallimentare esperienza di governo. Insieme ed uniti vogliamo mettere in campo la nostra visione progettuale e programmatica, capace di assumere la pesante crisi economica, sociale e culturale che investe Castellammare per indicare una traiettoria di futuro possibile. Il Centro Antico, il Porto, la Fincantieri, la linea di costa, il mare, Corso De Gasperi, le Terme,  i quartieri popolari, gli scavi archeologici,la macchina comunale, sono i capitoli che intendiamo scrivere, insieme a migliaia di cittadini, di una nuova narrazione di Castellammare necessaria per uscire dal guado di un presente pesante e per conquistare una prospettiva di sviluppo, di crescita e di rinnovata coesione sociale. Questo impegno e questo lavoro hanno una  premessa necessaria: la battaglia contro la Camorra criminale ed economica. Noi Vogliamo distruggere Gomorra. Sono tanti, troppi i quartieri della città che si ergono a monumenti del degrado e della rassegnazione e  che noi abbiamo il dovere di abbattere per costruire un nuovo senso di comunità e di civiltà. In questi quartieri, in questi pezzi del nostro territorio, si sono spente le luci del futuro, ormai da troppo tempo; ci sono centinaia di bambini che lasciano la scuola e si preparano alla vita a 12 anni. Non  e' possibile vivere in questi luoghi della miseria umana, nel grigio di pilastri e balconi infiniti, tra cancelli e porte blindate, sommersi da un cemento cattivo che tutto travolge ed assorbe in un processo di edificazione continua delle coscienze, avvelenate dal presente come tempo che nega il futuro Li' dobbiamo ricostruire insediamenti abitativi moderni, ecosostenibili, belli, pieni di verde, di attrezzature sportive, pieni di luce e di colore, con scuole ed università, cinema e teatri; li' vogliamo realizzare le piazze più belle di Castellammare:  un grande progetto di liberazione umana che parta dal recupero vero di una parte consistente del nostro patrimonio edilizio, sottratto non solo alle regole minime della legalità ma all'idea stessa di umanità. Per farlo occorre anche connettersi con le esperienze che in quei territori già esistono dando sostegno alle cooperative sociali, società sportive e associazioni culturali che si battono per migliorare le vite della loro comunità. La lotta alla camorra e' stata la nostra priorità ieri, lo e' oggi e lo sarà domani quando grandi risorse economiche, pubbliche e private, si riverseranno sulla nostra città: vigileremo, denunceremo, contrasteremo tutti i tentativi di infiltrazione camorrista».

Con queste premesse, quindi, hanno chiesto al Segretario Regionale ed al Presidente della Commissione regionale di garanzia di convocare tempestivamente il Congresso Cittadino «al fine di eleggere unitariamente gli organismi dirigenti del Partito e di procedere con la stessa tensione unitaria all'indicazione del  candidato a Sindaco con il pieno coinvolgimento delle migliori espressioni del civismo progressista, e democratico della città': questa  e' l'unica strada per recuperare pienamente credibilità e protagonismo politico in città in vista delle imminenti elezioni amministrative».

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